Ripetiamo: ce ne fosse uno con lo sguardo intelligente
Partiamo dal presupposto che ci sono stati premi Nobel dislessici (Jacques Dubochet) e che i DSA non fanno della persona che ne soffre un diversamente abile.
Perché l’avvocato ha consigliato alla #sardina Sergio Echamanov di non lavorare più? pic.twitter.com/W1Yka1oiYJ— Francesca Totolo (@francescatotolo) January 18, 2020
Intanto partiamo da un presupposto: anche se la dislessia fosse un handicap, il torto maggiore che si può fare ad un disabile è trattarlo come tale. E nessun disabile utilizzerebbe la propria disabilità per ottenere pietismo dagli altri.
Ma queste sardine vogliono giocare senza opposizione. Segnare a porta vuota. Se scendi in campo, preparati a subire contrasti. Se non hai il ‘fisico’, rimani a pettinare le bambole.
Prima vomitano insulti, tra l’altro privi di senso:
Una #sardina, tale Sergio, vomita odio accusando pubblicamente la #Lega di essere un partito antisemita, lamentandosi successivamente, frignando, per un presunto odio di ritorno. Siamo in attesa delle prove visto la gravissima accusa di antisemitismo, @catlatorre. #RadioSavana pic.twitter.com/1ur1yD3Q7S
— RadioSavana #resilienza20 🇮🇹 (@RadioSavana) January 18, 2020
Poi si lamentano se gli altri reagiscono.

Sei dislessico ma il casino cerebrale é peggiore visto che é una sardina!
Ma che coglioncelli sinistrati!!!!
Addirittura radio sardina. Che tristezza!
È ogni giorno che passa questa “storia” delle sardine è sempre più imbarazzante. Sono vuoti, senza idee, le poche che riescono ad avere attraverso un partito ormai veramente partito in tutti i sensi, sono stronzate senza senso, sono il NULLA mischiato col NIENTE .