Soldato non dà la mano alle donne: 3mila islamici nell’esercito tedesco

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“Io la mano alle colleghe donne non la stringo”. È stato licenziato dall’Esercito tedesco il militare islamico che non aveva più alcuna intenzione di salutare le sue colleghe con una stretta di mano.

Si era fatto crescere una lunga barba – tratto comune della religione islamica – e si era messo di fatto a osteggiare le sue colleghe. Inoltre, scrive Italia Oggi “ha cominciato a pulirsi i denti con una bacchetta, come è costume dei musulmani, a rifiutarsi di mangiare carne di maiale alla mensa, e ha rinunciato a bere vino o birra”. Ma non è tutto, perché avrebbe pure “preteso di andare in ferie durante il Ramadam, e meditava di chiedere il congedo di un anno, da passare in Turchia”.

Secondo gli esperti del Mad, il Militärisher Abschirmdienst, il servizio segreto per il controllo dell’esercito, nel militare in questione si poteva notare una forte radicalizzazione religiosa, che lasciava sospettare tendenze estremiste, potenzialmente pericolose. E quando ha dichiarato “dare la mano a una donna oppure non è affare mio” ha fatto traboccare il vaso. Inutili le proteste e il ricorso in Appello: la Corte Costituzionale militare gli ha dato torto, in toto.

Ma il problema è molto più ampio: è demografico.

Il governo Merkel ha ultimamente deciso di istituire nelle forze armate tedesche un’“unità di imam” in aggiunta ai tradizionali cappellani militari cattolici e protestanti.

Del resto, ormai la popolazione ‘tedesca’ è per oltre il 10 per cento turca.

Il reparto fornirà assistenza spirituale ai soldati musulmani: invece di combattere l’invasione demografica, la assecondano.

Il ministro Cdu ha promosso tale iniziativa evidenziando la volontà dell’esecutivo federale di rendere la Bundeswehr un ambiente “sempre più accogliente” per le reclute musulmane, finora, a detta della stessa von der Leyen, “palesemente discriminate” dai vertici militari.

Il fatto che i soldati islamici abbiano servito per tanti anni nelle forze armate di Berlino senza che vi fossero ufficiali-imam preposti a dare loro conforto spirituale è stato infatti bollato dal titolare della Difesa come una “grave violazione dei diritti umani”, alla quale intendono rimediare gli sforzi del governo Merkel.

Ma la cosa più drammatica sono i numeri: ci sono 3mila individui di credo maomettano in servizio nell’esercito tedesco. Avete letto bene: 3mila musulmani nell’esercito tedesco.

Il vice-capogruppo AfD al Bundestag, Tino Chrupalla, ha quindi etichettato la scelta delle autorità come una “resa al ricatto delle comunità musulmane tedesche”, che, a detta del deputato, penserebbero ad avanzare richieste aggressive alle istituzioni federali invece di incoraggiare i propri membri a integrarsi nella società tedesca.

L’integrazione non esiste. Questa è un’invasione con altri mezzi. Con chi si schiererebbero, i turchi di Germania, se scoppiasse una guerra con Erdogan? Come Ozil e Gundogan:

E nella polizia tedesca:

Poliziotto su colleghi islamici: “Questi non sono nostri colleghi, sono infiltrati”

Non sorprende che, secondo il ministero dell’Interno tedesco, ci siano 12.700 militanti di destra pronti a fare uso di violenza per riprendersi la Germania. Voi che fareste, sapendo di 3mila islamici armati nel vostro esercito?




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