Poliziotto su colleghi islamici: “Questi non sono nostri colleghi, sono infiltrati”

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Il giornale tedesco Die Welt ha diffuso l’audio di un addestratore in un’accademia di Polizia di Berlino, nel quale il funzionario si lamenta della presenza di reclute figli di immigrati.

L’uomo denuncia l’indisciplina, l’odio verso la Germania e la violenza. Il funzionario conclude rivelando quella che per noi tutti è una ovvietà: “Questi non sono nostri colleghi, sono il nemico. Il nemico che ci siamo messi in casa“.

Un fenomeno che con lo ius soli vedremo in Italia nel giro di meno di 5 anni. E che vedremo nel giro di 15 anni con la legge attuale. Per questo dobbiamo tornare allo ius sanguinis integrale: perché questi non sono nostri connazionali, sono il nemico. Il nemico che ci siamo messi in casa.

In an audio file a trainee has complained about the behaviour of Muslims at the Berlin Police Academy. Authorities now confirm the reality of the charges. The man has already been spoken to.

The Berlin Police is examining an audio file in which a trainee at the Spandau Police Academy complains about intolerable conditions at the institution. The anonymous voicemail was sent to police president Klaus Kandt by an employee within the last week.

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In the recording, which WELT first reported about, a man, who describes himself as a trainee at the academy, complains about hatred, refusal of lessons and violence in a class with many police trainees of immigrant background. The man comes to the verdict: “These are not colleagues, this is the enemy. This is the enemy in our own ranks.”




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