
Secondo quanto riportato da La Verità e in base ai numeri diffusi di recente dal Viminale, a Roma, infatti, di alloggi abusivi ne sorgerebbero 338, tutti abitati da circa 2mila persone. Di questi insediamenti, la maggior parte è concentrata al Centro, dove ce ne sono 42, poi c’è Monte Mario e la zona Cassia. E poi ci sono quelli sotto ai ponti, come quelli situati sulla Flaminia, in via di Grottarossa.
Proprio qualche settimana fa, il Campidoglio ha avviato i lavori di smantellamento e rimozione del campo della Barbuta, nella zona sud di Roma, assegnando quindi a circa 100 nomadi le case popolari (gli altri sono in attesa). Ma da quel momento, qualcosa sembra essersi fermato. Dal mese di luglio, infatti, nell’Assemblea capitolina si sarebbero, di fatto, rallentati gli sgomberi, in una sorta di concordanza tra il Movimento 5 Stelle (espressione dell’amministrazione di Virginia Raggi) e il Partito democratico. E la direzione sembrerebbe essere proseguita anche dopo la nascita dell’esecutivo giallorosso.
Luciana Lamorgese, il nuovo ministro degli Interni, succeduta a Matteo Salvini, mentre era prefetto a Milano (da 2017 al 2018) aveva dato un’impronta dura sul tema degli sgomberi dei campi rom. Ma adesso, l’interrogativo non riguarda soltanto Roma, ma più in generale la politica nazionale, soprattutto dopo la nuova alleanza 5S e sinistra, e l’indirizzo che il nuovo governo Conte vorrà dare a questo problema: se distanziarsi dalle posizioni dell’ex vice presidente del Consiglio e leader della Lega o proseguire sul suo orientamento.
E non riguarda solo gli zingari:
Palazzo sgomberato da Salvini di nuovo occupato da immigrati – VIDEO
>Nessuno sgombero imminente di immobili occupati a Roma, né a fine agosto né a settembre. Piuttosto, le istituzioni – prefetto, Campidoglio e Regione Lazio – si confronteranno settimanalmente per trovare soluzioni alloggiative per gli occupanti degli stabili. E’ quanto emerso, riferiscono fonti regionali, dalla riunione di oggi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, a cui hanno partecipato il prefetto Gerarda Pantalone, la sindaca di Roma Virginia Raggi e l’assessore regionale alla Casa Massimiliano Valeriani. “Ora c’è un clima diverso, c’è meno frenesia”, viene riferito. Il primo immobile che era nella lista degli sgomberi è uno stabile in via del Caravaggio, nel quartiere di Tor Marancia. “Una ricognizione riguardo al lavoro di monitoraggio degli occupanti presenti presso l’immobile per assicurare soluzioni assistenziali a tutte le fragilità registrate dal censimento”, è stato uno degli argomenti principali trattati nel Comitato, spiega una nota congiunta di Campidoglio e Prefettura di Roma.
E quelli che sgomberano dai campi, tanto, li mettono nelle case popolari degli italiani:
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Raggi cerca case per ospitare centinaia di immigrati abusivi
