Senegalese massacra italiano a pugni, in fin di vita: magistrato lo libera

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Il gip del Tribunale di Sciacca, Renato Zichittella, ha convalidato il fermo, ma ha disposto la scarcerazione di D.D., quarantatreenne senegalese arrestato per lesioni gravi nei confronti di un venditore ambulante italiano di 42 anni.

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L’africano ha preso a pugni la vittima, che ora è in fin di vita. Nonostante questo, ora è libero. Di rifarlo.

L’immigrato durante l’udienza di convalida ha ovviamente respinto ogni addebito, dicendo di aver reagito con uno spintone al pugno sferrato dall’altro ambulante, che sarebbe rimasto gravemente ferito a causa della caduta.

Ma nella zona sono presenti diverse telecamere di sorveglianza che hanno consentito ai carabinieri di avere un’idea chiara della vicenda: lo ha preso a pugni e ridotto in fin di vita.




6 pensieri su “Senegalese massacra italiano a pugni, in fin di vita: magistrato lo libera”

  1. Ecco qui Berlusconi ha ragione , il magistrato che sbaglia deve pagare di tasca solo cosi i magistrati non seguiranno le linee guida politiche ma la linea della costituzione e dei codici

  2. Io sferruzzeró con la beretta di nonna Abelarda e un grembiulino a rigoni. Un rullo di tamburi preparatorio e calerà un silenzio, denso come il sangue. Poi il boia si accerterà che la lama sia poco affilata e taglierà ripetutamente la testa a questo sterco pseudoumano. Si udrà un coro di giubilo e la testa rotolerà nel cesto. Amen.

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