Salvini a Conte: “Combattere immigrazione è missione affidatami da italiani”

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L’immigrazione è l’unica cosa che conta. Tutto il resto, davanti alla sostituzione etnica in corso, è acqua di rose. Le finanziarie si rifanno. Le economie si risollevano. Ma i popoli, una volta sostituiti, non ritornano più. E noi non vogliamo morire come popolo.

Salvini a Conte:”Io sempre stato leale”
“Dispiace che certe cose invece di dir-
le in faccia il gentile presidente del
Consiglio le renda pubbliche mentre sto
lavorando a Castel Volturno”. Così il
ministro Salvini replica alla lettera
di Conte. “Mi pagano per difendere la
sicurezza. Se qualcuno è nostalgico del
Pd,lo dica.Io sono sempre stato leale”.

Quello di Conte è “uno sfogo umorale,io
rispondo con le leggi”. Lotta all’immi-
grazione un’ossessione? “Per me è una
missione”. “Si dovrebbe andare al voto,
deciderà Mattarella.Ma se fosse a otto-
bre, ci sono i tempi per la Manovra”.

Conte scambia la decisione politica di interrompere un’esperienza di governo fondata su un contratto che il M5s non rispetta più, con slealtà. Si è montato la testa.

Il ministro dell’Interno ribadisce: “La manovra si fa con un governo compatto” e rilancia la proposta del taglio dei parlamentari: “Lo votiamo anche domani”. Dopo la polemica con Conte sulla vicenda Open Arms dice: “Su blocco sbarchi mi aspetterei un grazie non insulti”

“Il governo si è fermato sui no, così l’Italia muore”. Così Matteo Salvini, intervistato a Castel Volturno da Sky TG24, ha spiegato i motivi della crisi dell’esecutivo gialloverde. “La manovra si fa con un governo compatto”, ha ribadito il vicepremier, che ha di nuovo rilanciato la proposta del taglio dei parlamentari: “Lo votiamo anche domani”.

“Questo governo si è fermato sui troppi no: alla Tav, all’autonomia, alla riforma fiscale, alla riforma della giustizia. Di no l’Italia muore, un governo muore, abbiamo bisogno di si, se qualcuno dice si ragioniamo”, ha spiegato il vicepremier. “Vedo che Renzi dice tutti insieme contro Salvini, non penso che serva un governo contro, siamo seri. O c’è un governo con ministri del si” o “un governo degli sconfitti” non serve. Il ministro dell’Interno a Sky TG24 ha anche ribadito che la mozione di sfiducia a Conte resta.

Il ministro dell’Interno, oggi al centro di un botta e risposta a distanza proprio con il premier Conte sulla vicenda Open Arms, ha parlato anche del tema immigrazione: la volontà di bloccare gli sbarchi dei migranti “non è una ossessione: è una missione, è una professione. Mi aspetterei un ‘grazie’, non una sequela di insulti”, ha detto a Sky TG24.

Qualcuno continua a non rendersi conto che non è Salvini, ossessionato con l’immigrazione, sono gli italiani. Che non ne possono più: le nostre città sono diventate in intere zone degli slum africani.

O fare lavorare Salvini, o arrivano tanti Luca Traini. Ci sta anche la rima.




4 pensieri su “Salvini a Conte: “Combattere immigrazione è missione affidatami da italiani””

  1. Il senso di impotenza e di inferiorità che li assale ogni giorno guardandosi allo specchio o l’un l’altro, li divora. Spendono cifre di tutto rispetto per vestirsi ma è tutto vano. Se la pelle bianca fosse in vendita ucciderebbero la madre per averla.
    Comunque anche se Conte è abile a far passare Salvini dalla parte del torto dubito che ci siano babbei che si bevano le sue palle. La lettera di Salvini era a mio avviso poco efficace, ripetitiva e ha giocato troppo in difesa. Al tg 1 hanno mostrato solo la parte avversa con i cogli@ni a loro favorevoli, sembrava di assistere ad un documentario del nostro Duce con tanto di commenti “politicamente corretti” il regista lo scoppieresti!

  2. L,Avvocato CONTE,MI ha profondamente ,DELUSO………prima con la MERKELL,adesso con SALVINI………..Se ne ritorNi a fare l,Avvocato ed professore,sarebbe,meglio per TUTTI…….Mia nonna diceva:” Un altro che predica bene,…..ma razzola male

  3. Salvini non parla mai di sostituzione etnica, deve osare, se mandasse un giovanotto qualsiasi a filmare nella città dove vivo e poi lo proiettassero silenziosamente dietro le sue spalle durante un intervento del ministro sarebbe più efficace di 1000 parole. Gli italiani sono scomparsi. Quelli che inizialmente dai tratti somatici puoi scambiare come tali poi incominciano a parlare al telefinino e scopri che non lo sono e con sgomento mi accorgo di essere l’unica italiana sul bus gremito.

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