
Ma alla richiesta dei documenti ha reagito: “Tu non sei nessuno. Non ti dico un ca…, se mi porti in Questura domani ti ammazzo”. Non contento, lui stesso ha poi spintonato l’agente e lo ha colpito al braccio, graffiandolo.
A quel punto, il 23enne è stato ammanettato e arrestato. Il poliziotto delle bike è stato visitato e medicato sul posto e ha avuto una prognosi di due giorni.
Poco prima, un uomo di trentotto anni, completamente nudo nella stazione di Villapizzone, si è sdraiato sui binari. Alla vista dell’equipaggio di una Volante – che ha ordinato lo stop alla circolazione ferroviaria – il 38enne ha raccolto un grosso sasso da terra ed è scappato dopo aver minacciato gli agenti.
Raggiunto in via Chiasserini, il fuggitivo – ancora “armato” con la pietra – si è scagliato con violenza contro i ragazzi in divisa, che alla fine hanno dovuto usare lo spray al peperoncino per “contenerlo”.
Nel mezzo:
Nigeriano vandalizza le auto a sassate: “Italiani di me..a vi ammazzo tutti”

Queste situazioni non le puo e non le deve affrontare un professionista ma il popolo, inquadrato in plotoni dagli 8 ai 12 volontari trasportati da camionette con al seguito olio di ricino e manganelli. Chiamerei ciaacun plotone armato “squadraccia” e alle squadracce delegherei la cura del decoro e dell’ordine nelle nostre strade. Poi ci vorrebbe anche il “Carrettone”, ma sono racconti, memorie di un tempo perduto che mi sono stati tramandati dagli avi.
La differenza dal passato è questa… ora quando li catturano li mandano davanti al magistrato pro-negri che li carcera buttando via le chiavi, perché si sa, i fascisti pagano per tutti, stanno ancora dopo 40 anni a cercare quelli di Bologna.
Piuttosto una macchina del tempo e mostrare come siamo ridotti ai giorni nostri, il popolo manderebbe via gli americani a pietrate