L’articolo intervista di Emma Bonino a La Repubblica è già tutto nel titolo: “Moscopoli, Bonino: “Dal Cremlino strategia per destabilizzare le democrazie”.
Un hater al Viminale…🤣🤣🤣https://t.co/RgnOZamA9e
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 23, 2019
E su Salvini: “Un hater al Viminale” – ad un certo punto si legge, letteralmente:
“Mi trovo meglio a Mosca che nelle capitali europee, diceva Salvini, eleggendo a modello un regime che teorizza la fine dei diritti liberali come nuova frontiera della civiltà politica, anche al netto dei giornalisti e oppositori ammazzati, dei dissidenti incarcerati, delle violazioni costanti del diritto internazionale, come con l’annessione della Crimea”.
“Temo che il termine ingerenza suoni abbastanza eufemistico. C’è una strategia scientifica e ingegnerizzata di inquinamento mediatico e digitale e di destabilizzazione del processo democratico in tutti i paesi che il Cremlino considera nemici”.
Ma è mai possibile che il capo politico del partito finanziato da Soros pontifichi di ingerenze sul giornale dei De Benedetti? M siate seri, non copritevi di ridicolo.
In un Paese normale, nessun partito od organizzazione sarebbe legale ricevendo fondi da un bieco speculatore come Soros. Che non paga invano.
E poi, Bonino, c’è molto più odio nella pompa di una bicicletta che sfonda il cranio di un neonato, che in tutti i post di Salvini.

a Bonino in Soros invasione islamica non la querela nessuno?