“Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate”. Lo ha detto l’ambasciatore Francesco Azzarello, davanti al Tribunale arbitrale internazionale all’Aja, rivendicando per l’Italia la giurisdizione del caso, ricordando inoltre che in India “ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana”.
“L’Italia sostiene di avere l’esclusiva giurisdizione” sulla vicende dei marò, “ma bisogna tenere a mente che l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso”: “due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale”, ha affermato il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian
Perché mettiamo nostri militari nelle mani di tribunali sovranazionali presieduti da individui che non sono i loro giudici naturali?
Non è un caso che gli Usa non abbiano mai riconosciuto il tribunale dell’Aja.

I marò sono in Italia? Stiamo discutendo di un falso problema. Fateci sapere piuttosto, voi della corte, chi ha preso la stecca per i 13 elicotteri che sono alla base di questa vicenda?
Ai tempi avevo anche fatto diversi giri sui giornali online indiani ed avevo anche dibattuto con dei lettori. in articolare ne ricordo uno che scriveva “Italia, ma dov’é ? Non sapevo neanche che esistesse prima.” Non sapevano neanche che esistesse ma anni fa quando passai un certo periodo in India viaggiavano tutti con vespa e fiat 1100 prodotte in loco. Senza l’italia sareste ancora con il carretto trainato dai vostri poveri animali, barboni !