Economista smonta i buonisti: immigrati non ci servono a nulla – VIDEO

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Ilaria Bifarini: ‘Siamo onesti, si tratta di un’immigrazione sottoqualificata che va a ingrossare le fila dei nostri disoccupati’

Non fatevi fregare. La diminuzione delle nascite non è un problema. Lo diviene se lo utilizzano per importare immigrati.

Non è un problema perché oggi abbiamo il 30 per cento di giovani disoccupati. Non lo è perché ci avviamo alla rivoluzione robotica che diminuirà ulteriormente il bisogno di manodopera.

Non solo. Tutti i grandi boom economici nascono dalla scarsità di lavoratori. L’Europa è uscita trionfante dalla Grande Peste proprio perché i sopravvissuti dovevano essere pagati di più dai ricchi e questo ha dato vita al primo nucleo moderno di classe media. E’ l’eccesso di manodopera ad impoverire la società ed aumentare le diseguaglianze.




Un pensiero su “Economista smonta i buonisti: immigrati non ci servono a nulla – VIDEO”

  1. Anni fa scrissi e mi fu pubblicata una lettera sulla stampa locale, dove auguravo una denatalità che invece Mussolini la aborriva per le 8 milioni di baionette.
    Il territorio italiano è troppo popolato, antropizzato per chi vuol farsi capire dai pochi, e non riesce nemmeno a produrre tutto il cibo consumato dagli attuali suoi abitanti.
    Non parliamo poi delle sue necessità energetiche di cui è dipendente dall’estero per oltre lo 85% del suo fabbisogno.
    Non parliamo poi della cosiddetta forza lavoro sostituita piano piano dalla meccanizzazione e dalla robotica.
    Oggi un Paese deve possedere armamentario nucleare per contare nei consessi internazionali: il PIL conta relativamente, quello che più conta è il PIL pro capite.
    In altre epoche una guerra risolveva certe eccedenze umane e rimescolava i fagioli nella pentola della storia.
    Oggi che si è più evoluti si sperimentano altri modi per ottenere gli stessi risultati.
    Nel caso falliscano si possono verificare nuove pestilenze indotte?
    Altrimenti i vecchi estremi rimedi tanto cari a Filippo di Edimburgo:
    “Mi chiedo solo come sarebbe essere reincarnarsi in un animale le cui specie erano state così ridotte in numero di quanto fosse in pericolo di estinzione. Quali sarebbero i suoi sentimenti nei confronti della specie umana la cui esplosione demografica lo aveva negato da qualche parte per esistere … Devo confessare che sono tentato di chiedere che la reincarnazione sia un virus particolarmente letale. ”
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