
L’arcivescovo ha risposto anche a Salvini che nei giorni scorsi lo aveva invitato ad aiutare 41 italiani: “In tanti modi la chiesa aiuta gli italiani e li aiuta moltissimo, ma noi non facciamo distinzione. Al centro c’è la persona. A noi non interessa se è italiano, non italiano, se è cattolico o non cattolico, se è uomo o donna. Ci interessa la persone e ogni persona ha diritto a essere accolta e di essere sostenuta quando si trova in difficoltà” – ha continuato Nosiglia.
“Penso che probabilmente si cambierà idea di fronte a questa situazione di stallo. A un certo punto si dovrà dare una risposta a queste persone; non si potranno certamente ributtare in mare, sarebbe assurdo. Noi siamo qui disponibili a partire, andarcele a prendere e dare loro la possibilità di avere un alloggio qui e l’accompagnamento per l’inclusione sociale. A Torino c’è una gara di solidarietà notevole” – ha concluso Nosiglia.
Nosiglia è una persona spregevole. E un bugiardo. Il suo ‘housing sociale’ concordato con Appendino e l’ex Chiapparino va agli abusivi africani delle palazzine olimpiche.
Il vescovo Nosiglia è un uomo senza vergogna:
Torino, la tendopoli degli italiani senza casa mentre la danno agli immigrati – VIDEO
Offrono ai clandestini case che hanno predato ad anziani creduloni, utilizzando i soldi truffati con l’8 per mille, intanto sfrattano la nostra gente e lasciano i nostri nelle tende. E per strada. In auto.
Fate schifo.
Salvini, evita di rifornire i vescovi di immigrati con i famigerati corridoi umanitari, sperando che la bestia si sfami: questi non ne hanno mai abbastanza.
E’ tempo che l’enorme patrimonio immobiliare della Chiesa venga espropriato e dato ai poveri italiani. Si può fare.

E non solo – serve una nuova tendenza spirituale in cui la gente si possa riconoscere. La gente ha bisogno di sicurezza, almeno nei suoi riti – qui non hanno più nemmeno le partite la domenica. Lo stesso spazio sfruttato da Salvini raccogliendo la Bandiera può essere sfruttato in ambito religioso/spirituale raccogliendo la “sicurezza del rito domenicale”.
Se poi dovesse diventare “sabato fascista” potrebbero lamentarsene solo coloro che hanno creato le condizioni.
Il vescovo ,almeno nominalmente, e’ italiano.Il vescovo ha l’aria felice.Peccato che il vescovo non vada a passeggio da solo in riva al fiume a Torino.