Ogni anno, la zona viene occupata da centinaia di immigrati che cercano lavoro nelle piantagioni locali. Invece di imporre a chi li sfrutta di dare loro una sistemazione, la sistemazione la pagano i contribuenti:
In pratica, si privatizzano i ricavi ma le perdite sono di tutti.
Intanto la tecnologia avanza:
Ma non per chi ha a disposizione migliaia di schiavi ‘negri’.

UNA SOLA PAROLA ” CREPATE”!,