139 Stati islamici dichiarano guerra all’Europa: finanzieranno moschee e politici islamici

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I 139 Paesi a maggioranza musulmana – in quasi tutti i casi con minoranze perseguitate e non riconosciute, quasi sempre ex maggioranze – hanno ratificato la nuova “dichiarazione della Mecca”, definita nei giorni scorsi sotto la direzione del Mufti dell’Arabia Saudita (FOTO) a conclusione della XIV sessione ordinaria della Organizzazione della Cooperazione islamica (OIC), tenutasi a la Mecca venerdì 31 maggio.

Il documento, tra le altre cose, invita tutti i Paesi firmatari a fare fronte comune contro il diffondersi della cosiddetta islamofobia, deplora le ingerenze degli Stati nelle vicende interne di altre nazioni abitate in maggioranza da musulmani.

Nel testo, si sottolinea, tra l’altro l’importanza di “stare al fianco di quei musulmani che nei Paesi non islamici soffrono persecuzione, ingiustizia, coercizione e aggressioni”, insieme all’urgenza di “sostenerli e farsi carico della loro causa nei forum internazionale, per tutelare il loro pieno esercizio dei diritti politici e sociali nei loro Paesi, e sviluppare programmi e meccanismi che garantiscano la loro piena integrazione nelle loro società, lontano da ogni discriminazione”. Insomma: voi non intromettetevi negli affari interni dei nostri Paesi, noi ci intromettiamo nei vostri…

E’, in pratica, una dichiarazione di guerra. Che poi porteranno avanti Qatar, Turchia e Arabia Saudita finanziando moschee e la nascita di partiti islamici in Europa.

Nel 2014 il Qatar ha finanziato con 71 milioni di euro 113 moschee e centri islamici in tutta Europa.

L’Italia è l’obiettivo principale: 45 progetti con 22 milioni di euro. È quanto emerge da Qatar Papers, l’indagine di due giornalisti francesi, Christian Chesnot e Georges Malbrunot, che hanno avuto accesso a migliaia di documenti interni della Qatar Charity, la fondazione controllata dall’emiro del Qatar.

In realtà Vox ha scritto già nel 2016:

Qatar: piano per 33 grandi moschee in Italia, politici in fila per vendersi

Qatar costruirsce 33 moschee in Italia, in cambio di quanti orologi?

E l’Italia è il paese che ha ricevuto una fetta maggiore di questi stanziamenti, con più di 22 milioni suddivisi in 45 progetti, soprattutto nel nord (Saronno, Piacenza, Brescia e Alessandria) ma anche centro e sud, in particolare in Sicilia, con 11 progetti, e anche in piccoli centri come Comiso e Vittoria. scrivono i due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, nel libro-inchiesta in uscita oggi in Francia, Qatar Papers, basato sull’analisi di documennti interni della fondazione relativi ai finanziamenti a sei diversi paesi europei. I beneficiari di tali finanziamenti in Italia, scrive La Stampa, sono in larga misura organizzazioni legate all’ UCOII (Unione delle comunità islamiche d’ Italia), i cui forti legami finanziari col Qatar erano d’ altronde già stati onestamente ammessi anni addietro dall’ ex presidente dell’ organizzazione Izzedin Elzir.Qatar papers svela la cartografia del proselitismo in Europa condotto dalla Qatar Charity, l’Ong più potente dell’emirato, spiega l’editore. “Con il solo denaro dei fedeli come finanziamento, come farebbero le moschee in Francia a fare a meno del denaro inviato dall’estero?”, si chiedono gli autori.

Il Qatar è il principale finanziatore di moschee legate ai Fratelli Musulmani. Ha superato anche l’Arabia Saudita, che in Italia controllava gli estremisti dell’UCOII, ora beneficiari principali anche dei finanziamenti del Qatar.

Semmai, la novità, è l’idea di una grande moschea a Milano: «una lettera di raccomandazione datata 27 gennaio 2015 e firmata da Yussuf al Qaradawi, in cui lo sceicco elogia il Caim (Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza e Brianza) ed esorta i destinatari a donare generosamente ai suoi rappresentanti Yassine Baradei e Piccardo, noti esponenti dell’islam lombardo, per sostenere il loro progetto di costruire “un nuovo grande centro islamico a Milano, con una moschea e vari centri educativi, un progetto che ha bisogno di sostegno”».

Al Qaradawi è il leader spirituale dei Fratelli Musulmani e si è distinto per le sue posizioni estremiste. Approva la pena di morte per gli apostati che abbandonano l’islam ed è certo che i musulmani conquisteranno Roma e l’Europa attraverso il proselitismo.

Fuori il Qatar dall’Italia, caro Conte. E, soprattutto, stop moschee.




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