Violentata mentre torna da scuola: si parla di “rito iniziatico” nigeriano

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Sull’ennesimo stupro ‘nigeriano’:

A 16 anni stuprata mentre torna da scuola: caccia a 2 nigeriani (profughi)

Le attenzioni degli investigatori sono sulle confraternite nigeriane che prevedono rigide prove di affiliazione come il superamento di una prova violenta: stuprare le ragazzine italiane. E in certi casi farle a pezzi.

Un episodio inquietante e che ha scosso nel profondo la città di Bolzano. È la violenza subita ad opera di due africani, da una studentessa di appena sedici anni mentre lunedì, come ogni giorno, tornava a casa da scuola in sella alla sua bicicletta.

L’episodio ha in realtà dei precedenti, perché già due anni fa in quella zona un minorenne nigeriano aveva aggredito e violentato una minorenne: e anche se non ci sono al momento prove che i due violentatori siano affiliati alla mafia del Paese africano, gli investigatori stanno riversando le attenzioni sulle confraternite nigeriane che da qualche anno si sono insediate nel capoluogo altoatesino grazie ai corridoi umanitari delle ong.

Sodalizi criminali con ramificazioni in mezzo mondo, e che prevedono rigide prove di affiliazione come il superamento di una prova violenta, che sia un pestaggio o uno stupro.

E che spacciano.




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