
Il profugo avrebbe infatti confessato a un ex poliziotto i macabri e cruenti particolari di quel brutale assassinio: “Facci il brodo che poi ce lo mangiamo. Mi ha detto Desmond e mentre io la colpivo lui la teneva ferma”.
Vox ne aveva scritto un anno fa:
Pamela, nigeriani intercettati: “L’ ha tagliata, ha tolto il cuore: doveva farci il brodo” – VIDEO
A raccogliere le confessioni dell’accusato – scrive ancora il quotidiano – è A.D.S., un ex poliziotto che in carcere ha raccolto le confessioni del nigeriano.
La frase “facci il brodo che poi ce lo mangiamo” sarebbe stata pronunciata da Desmond Lucky (l’altro profugo inizialmente accusato insieme ad Oseghale ed al terzo richiedente asilo, Lucky Awelina) dopo che Pamela era stata ammazzata.
Lucky Awelima, che intercettato in carcere diceva: “Oseghale ha già fatto a pezzi altre donne, Oseghale è un capo e io ho paura”. E che abbia fatto a pezzi altre donne, non paiono esserci dubbi:
Meluzzi: “Il cuore di Pamela è stato mangiato dagli africani ma non si può dire”
I due presunti complici di Oseghale, al momento, sono stati condannati ad 8 e 6 anni per spaccio di droga.
