Pamela, nigeriani intercettati: “L’ ha tagliata, ha tolto il cuore: doveva farci il brodo” – VIDEO

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Le parole degli indagati sono state diffuse ieri nel corso della trasmissione di Raitre ‘Chi l’ha visto?’. Una nuova, agghiacciante intercettazione, sulla fine della povera Pamela Mastropietro, la diciottenne fatta a pezzi a Macerata dal profugo nigeriano Innocent Oseghale, che prima l’ha stordita e violentata. Cannibalismo e brutalità. Questo è il chiaro messaggio dell’intercettazione tra i profughi africani Desmond Lucky e Awelima Lucky, ‘ascoltati’ in carcere dove sono rinchiusi per complicità nell’omicidio di Pamela.

Parlando di Oseghale, Desmond dice ad Awelima: “L’ha tagliata… l’ha tagliata, l’ha tagliata”, “Gli ha tolto l’intestino… è molto coraggioso”. Al che il compagno di cella risponde: “Quell’intestino forse l’ha buttato nel bagno”.

Da qui segue una conversazione sconvolgente, fatta di consigli e suggerimenti su quale sarebbe stato il modo migliore per Oseghale per non essere scoperto. Se il loro connazionale avesse mangiato il corpo di Pamela, anche a pezzi, nel corso del tempo, avrebbe avuto l’unico problema di far sparire la testa.

Di seguito il video pubblicato dalla trasmissione Chi l’ha Visto, con le intercettazioni tra Lucky Awelima e Desmond Lucky e la trascrizione:

Pamela: "Poteva mangiarla, sarebbe stato meglio"

Pamela: "Sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo. Avrebbe avuto solo il problema per la testa". Le agghiaccianti conversazioni degli indagati connazionali di Oseghale intercettati in carcere.[VAI ALLA PAGINA DEL CASO]→http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-a9e52674-139d-45d5-845a-fd08ef964fe5.html

Posted by Chi l'ha visto? on Wednesday, May 9, 2018

Desmond: «L’intestino è lungo. Come puoi buttarlo dentro al bagno?!».
Awelima: «L’intestino poteva tagliarlo a pezzi».
D.: «Tagliarlo in pezzettini?».
A.: «Sì. Pezzi, pezzi. Così buttava a pezzetti. Così sarebbe stato più facile… Forse lui (inteso Innocent) ha già ucciso una persona così».
D.: «Gli ha tolto tutto il cuore».
A.: «Poteva mangiarlo. Perché non l’ha mangiato?».
D.: «Poteva metterlo in frigo».
A.: «Lo metteva in frigo e cominciava a mangiare i pezzi».
D.: «Così sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo».
A.: «Sarebbe stato meglio. Avrebbe avuto solo il problema per la testa, quella avrebbe dovuto buttarla. Tutto il resto invece lo metteva dentro il frigo e poi quando voleva lo cucinava.
D.: «Faceva il brodo».
A.: «Sì, continuava a mangiare il brodo poco a poco».
D.: «Se lui avesse avuto un congelatore grande, avrebbe potuto metterlo lì».
A.: «Poi lui quello che non riusciva a cucinare, lo buttava piano piano…».
D.: «Però lui ha detto che non è stata lui a tagliarla e forse per questo stanno ancora investigando».
A.: «Per questo stanno cercando qualcun altro».

Quante Pamela ci sono nei freezer dei nigeriani? Anche perché, non molto lontano da quella zone, c’è l’hotel house, dove altri immigrati hanno sepolto cadaveri di bambini.

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