Salvini ripete per i bimbominkia: “Mai ius soli”

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“Ius soli? Non se ne parla. L’Italia è
già oggi il Paese che concede più cit-
tadinanze ogni anno, non serve una nuo-
va legge. La cittadinanza è una cosa
seria e arriva alla fine di un percorso
di integrazione, non è un biglietto per
il Luna Park”. Così Matteo Salvini.

“In singoli casi eccezionali si può
concedere anche prima del tempo, ma la
legge non cambierà”,afferma. Quanto a
Ramy, il ragazzo del bus di San Donato
Milanese, “stiamo proseguendo con tutte
le verifiche del caso, spero di incon-
trarlo presto e ringraziarlo”,ha detto.

Questa discussione sullo ius soli dopo la tentata strage del bus è surreale. Un senegalese con cittadinanza italiana tenta di bruciare 51 bambini, i media ne pescano 2 stranieri cancellando gli atti di eroismo di Riccardo e Niccolò, e iniziano a scassare le palle con lo ‘ius soli’ insieme alle frattaglie PD. Roba da matti.

Comunque Salvini la legge non deve rimanere così: dobbiamo ritornare allo ius sanguinis. Perché questi diventano italiani a 18 anni, i loro genitori dopo 10 di residenza: tra pochi anni, se non si torna indietro, saremo minoranza a casa nostra.




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