“Quello che non riuscirono a fare gli attentatori che il 16 novembre del 2016 appiccarono il fuoco al portone della casa delle suore elisabettine di Lavarone, impedire cioè l’accoglienza delle migranti, è riuscito a farlo il potere provinciale leghista”.

Tal Passerini, già presidente della Federazione regionale del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, grande capo del business locale degli immigrati, entra così nella polemica tra don Marcello Farina, che aveva minacciato di chiudere le chiese:
E la replica di monsignor Lauro Tisi che l’aveva rimbrottato, dopo una minaccia troppo estrema anche per lui.
“La Chiesa e la comunità trentina non possono, senza tradire se stesse, stare in silenzio e non giudicare, con parole forti e chiare, un potere che tratta le persone come cose” ha concluso Vincenzo Passerini.
Presentati alle elezioni e prometti, in caso di vittoria, di tenere a vita le nigeriane in hotel a spese dei contribuenti.
E i loro galoppini:
Ancora minacce alla Lega dopo lo sgombero di un centro sociale di Torino dal sedicente comitato "Anti antifascista".
Delinquenti. Noi non ci fermiamo. pic.twitter.com/EaixX49Y6o— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) March 5, 2019

Magnifico! Più costoro farneticano e più dei loro già cianotici voti perdono!!
Muggite bovi, muggite!