
Nemmeno i pm credono al naufragio fantasma, chiesta archiviazione
Vox aveva scritto sul presunto naufragio, provando, dati delle marine militari italiana e libica alla mano, la totale infondatezza del numero di morti:
Nonostante tutto, i giornali continuano a diffondere, senza nemmeno il tono ipotetico, l’idea che il 18 gennaio siano affondati, con certezza, 117 clandestini in Libia.
Lo fanno rivelando inavvertitamente che mentono:

Il tweet della Marina italiana è piuttosto eloquente: 20 a bordo.
Oggi pomeriggio pattugliatore P72 41° stormo #AeronauticaMilitare Sigonella avvistato gommone precarie condizioni galleggiabilità 50 miglia nord Tripoli con 20 persone bordo. Prima di lasciare l’area per fine carburante l’aereo ha lanciato 2 zattere Coastal, correttamente aperte pic.twitter.com/yZRmi76E9w
— Marina Militare (@ItalianNavy) January 18, 2019
Ricordiamo che il numero magico 120 è basato unicamente sulle testimonianze dei 3 sopravvissuti.
Ora, mettiamolo in relazione con la ricostruzione dei 3 ‘sopravvissuti’ come riportata dal Sole24Ore nell’articolo:
Il massacro dei 117 migranti: «Lasciati a 15 miglia dalla Libia solo con bussola e telefono»
Intorno alle 13 «la parte anteriore del gommone risultava in acqua e ciò comportava il completo spostamento di una massa di persone verso la parte anteriore» dell’imbarcazione. È il momento del massacro: «Iniziavano ad annegare le prime persone, in particolare alcune donne cadevano in acqua e non riuscivano più a salire. Mentre accadevano questi fatti i migranti avvistavano un aereo militare (italiano, ndr) che provvedeva a lanciare due zattere gialle in soccorso; zattere che però cadevano lontane dal gommone». Dopo circa mezz’ora, alle 13:39, erano già affogate 70 persone. Sul «gommone semiaffondato» erano attaccate 50 persone. Cinque ore dopo non era ancora partito alcun salvataggio. Alle 18:30 un elicottero partito dalla nave militare Duilio salva gli ultimi due naufraghi. In 117 muoiono affogati.
Quindi, secondo la Marina, c’erano a bordo 20 clandestini. E la Marina ha le foto del ricognitore. Mentre secondo la ricostruzione di cui sopra, alle 13:39 ne erano affogati 70 con altri 50 ancora a bordo. Come è possibile? Eppure i testimoni parlano di aereo da ricognizione mentre a bordo c’erano ancora oltre cinquanta immigrati.
Come è possibile?
C’è un’unica spiegazione: non ci sono mai stati 120 clandestini a bordo, e sono sempre stati 20. Oppure, la Marina non è in grado di realizzare fotografie abbastanza nitide da distinguere tra 20 e 120 clandestini.
In tutto questo, i nostri media danno credito a 3 clandestini piuttosto che ad una foto scattata dalla Marina militare italiana.
Sia chiaro, noi non diciamo che erano sicuramente 20, ma che tra le due ipotesi, con quanto conosciamo al momento, quella di 20 clandestini è la più probabile.
Eticamente non c’è differenza tra 20 e 120, anche 1 morto è una tragedia. Ma mediaticamente, fa tutta la differenza del mondo, quando cerchi di manipolare l’informazione al tempo dei porti chiusi.
