Francia: verso la secessione islamica

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I Gilet Gialli sono l’ultima speranza prima della catastrofe

Sempre più intellettuali la teorizzano. Ma la realtà supera l'immaginazione

Posted by Il Giornale on Sunday, January 20, 2019

[…] la nuova frontiera della narrativa d’Oltralpe che, in molti casi, descrive un mondo distopico fatto di scontri etnici, divisioni fra classi, scontri interni al Paese. Come racconta La Verità, “i successi di vendita di saggi scomodi come Destin français, dell’intellettuale ebreo Eric Zemmour o l’uscita del nuovo romanzo di Michel Houllebecq, Sérotonine” danno l’idea di come in Francia molte persone siano effettivamente preoccupate dalla convivenza all’interno della popolazione.

E in molti iniziano a paventare l’ipotesi di una partizione del Paese in aree laiche e cristiane e in altre di matrice musulmana. Un’idea che potrebbe apparire assurda, ma che inizia inesorabilmente a farsi strada in molti segmenti della popolazione. A tal punto che anche uno come François Hollande, non certo un uomo di destra radicale, disse che la partizione in aree si stava già producendo, pur se ha cercato di evitarla in tutti i modi. Un’idea pensata recentemente anche dallo scrittore Christian de Moliner nel libro La guerre de France, “che al seguito di Guérilla di Laurent Obertone, mette in scena una futuristica e per ora romanzata guerra intestina. Che stavolta scoppierebbe tra gli identitari francesi e gli islamici più fanatici e violenti”, spiega sempre La Verità. E rilancia ancora una volta l’idea del separatismo etnico nel Paese.

Eurabia: le città dove comandano gli islamici – Mappa

Philippe de Villiers, segretario di Stato al tempo di Chirac premier, noto politico sovranista tra Le Pen e i moderati francesi, è fratello del generale Pierre de Villiers, che dal 2014 al 2017 ha guidato le forze armate francese come capo di stato maggiore.

De Villiers politico ha raccontato in televisione ciò che suo fratello ha riferito al presidente in carica Macron: “Se le periferie daranno luogo a ulteriori e ancor più violente rivolte, non avremo modo di fronteggiarle: ci mancano i mezzi, ci mancano gli uomini. Ѐ questa la realtà della situazione politica francese”.

Perché non sono rivolte, è una rivoluzione demografica.

Questo conferma quello che è sotto gli occhi di tutti. Ed è lo stesso allarme lanciato poche settimane fa dall’ex ministro dell’Interno Collomb, dimessosi proprio per gridare l’allarme su quella che è una vera e propria ‘secessione’ etnica all’interno del territorio francese:

Francia, ministro interno: “Interi quartieri in mano islamica”

Immigrazione: “In 5 anni la situazione diventerà irreversibile”

Come altro definire una situazione che vede, ogni capodanno, migliaia di auto date alle fiamme, attacchi con molotov e kalashnikov contro le caserme di polizia, se non guerra?

Sono negli ultimi giorni:

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L’ex presidente francese Giscard: “Che errore i ricongiungimenti familiari”

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