Cina difende campi di concentramento per islamici: “Non vogliamo finire come la Francia”

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La Cina ha aperto da ormai diversi mesi (forse anni) campi di internamento e rieducazione per la minoranza Uighuri: popolazione turcica che è (era) maggioranza nell’estremo occidente della Cina prima dell’immigrazione di cinesi etnici.

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Il progetto è quello, come in Tibet, di annullare l’identità nazionale: perché come nel caso del governo globale, il potere centrale del Partito comunista non può sopravvivere se non fa tabula rasa delle differenze.

I funzionari cinesi hanno respinto le crescenti critiche (solo critiche per quelli che sono campi di concentramento) nei confronti della detenzione delle minoranze musulmane nei campi di internamento, sostenendo che le autorità si limitano a fornire formazione professionale e istruzione. A milioni di persone che vengono istruite a perdere la propria identità.

Pechino sta affrontando accuse di incarcerazione di massa e repressione di uiguri, kazaki e altre minoranze etniche nello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina. Si stima che 1,1 milioni di persone siano state collocate nei campi di internamento, compresi i campi di rieducazione dove, secondo gli ex detenuti e altri testimoni, i detenuti sono sottoposti a intensi indottrinamenti politici e abusi.

“Non si tratta di maltrattamenti”, ha detto Li Xiaojun, direttore per le relazioni esterne all’Ufficio per i diritti umani dell’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato, secondo quanto riferito da Reuters. “Quello che la Cina sta facendo è istituire centri di formazione professionale – centri educativi”.

Li ha aggiunto: “Se pensi che non sia il modo migliore, forse è il modo necessario per affrontare l’estremismo islamico, perché l’Occidente ha fallito nel farlo. Guarda il Belgio, guarda Parigi, guarda gli altri paesi europei. Avete fallito”.

Ha ragione. Gli islamici non sono integrabili. La soluzione cinese a questa impossibile integrazione sono i campi di concentramento. La nostra è rimandarli a casa.




Un pensiero su “Cina difende campi di concentramento per islamici: “Non vogliamo finire come la Francia””

  1. In effetti questa setta e’ molto pericolosa, perche mira a conquistare i territori….con i governi democratici e’ piu’ semplice , e loro lo sanno che dopo e’ troppo tardi …poi con quel libro decidono se una cosa va fatta oppure no…!
    Praticamente non s’ evolvono mai…..!

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