Genova, Pd e Forza Italia difendono Benetton

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Mentre praticamente tutto il popolo italiano si scaglia contro Benetton e la cattiva – nel senso che incassano pedaggi da favola senza adeguati investimenti nelle infrastrutture – gestione di Autostrade, i Benetton hanno anche i loro padrini politici che li difendono. Altrimenti non avrebbero vinto la ‘privatizzazione’ al tempo del governo D’Alema.

Il presidente del Pd Orfini, infatti, “di fronte alla tragedia di Genova invita a non alimentare polemiche e odio”.

Comodo. Per un uovo strumentalizzano come tori in calore, poi, quando i loro sodali fanno morti veri, non si deve alimentare l’odio. Non la passerete liscia, non userete i morti per tapparci la bocca.

“Mi ostino ancora a credere che davanti alle tragedie un Paese dovrebbe unirsi, che le sentenze le emanano i magistrati,che la propaganda almeno per qualche ora di fronte alla morte dovrebbe fermarsi.Ma non è così”,scrive su Fb.

“Da ieri è iniziato un incredibile susseguirsi di dichiarazioni fatte a casaccio con l’unico obiettivo di indicare colpevoli su cui scaricare l’odio”.

Quando un ponte crolla, e non si è in Africa, i responsabili sono i politici che per anni non hanno controllato che i privati facessero qualcosa e i privati che, nello stesso tempo, non hanno fatto nulla.

Ma non è solo il PD, anche i neo-alleati di Forza Italia si schierano dalla parte di Benetton contro la revoca della concessione: “Il governo sta esponendo a ulteriori danni quei cittadini che hanno investito i propri risparmi nel fondo Atlantia, società quotata in Borsa, holding del gruppo Autostrade”, ha strillato Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia in commissione lavori pubblici del Senato, da pochi mesi ri-transumato in FI dopo lo scioglimento di NCD, paventando “il crollo in Borsa a seguito della minacciata revoca di tutte le concessioni”.




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