Pavia, islamico rasa capelli a figlia perché non indossa velo

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Calci e pugni e botte, frustate con la fibbia della cintura alla figlia che non voleva indossare il velo e recitare le preghiere della religione islamica.

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Il padre egiziano di una bambina di 12 anni è stato allontanato dalla casa di famiglia di Pavia.

Secondo i vicini, al rientro dal lavoro l’immigrato sprangava le persiane e le finestre dell’appartamento e iniziavano le grida dell’uomo in arabo. Tutto perché la ragazzina si era tolta il velo per partecipare a una festa.

Nel momento in cui il padre lo ha saputo, ha reagito con molta violenza sotto gli occhi della madre, che non è intervenuta in difesa della figlia. Un mese fa poi la ragazzina ha chiamato la polizia perché la sera prima il padre, al rientro dal lavoro, quando ha saputo che la 12enne aveva mancato le preghiere quotidiane, l’ha aggredita afferrandola per il collo e sbattendola contro il tavolo. Preoccupata perché il padre in quell’occasione aveva pure minacciato che l’avrebbe lasciata in Egitto dai parenti che dovevano raggiungere per le ferie, la ragazzina ha deciso di chiamare il Telefono Azzurro. In un’abitazione di Pavia è arrivata così un’ambulanza del 118.

Ai sanitari e poi alle forze dell’ordine la 12enne ha raccontato che da quando aveva cinque anni subiva pesanti rimproveri.

Per punizione, il padre islamico le ha anche rasato i lunghi capelli. Tipico segno di spregio.




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