Arrestato islamico, si addestrava ad uccidere italiani: attentato imminente

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I Carabinieri dei Ros hanno arrestato in provincia di Potenza Agim Miftarov, immigrato macedone di 29 anni.

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Lo straniero è accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo islamico.

Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state individuate, oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l’uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser.

Il 29enne viveva come un eremita ed aveva sviluppato una sorta di terrore nei confronti delle forze dell’ordine.

Secondo quanto ricostruito, svolgeva l’attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa, in provincia di Roma.

“La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto” il pericolo di “porre in essere un attentato attesa l’azione di auto addestramento compiuto”, scrive il gip Anna Maria Gavoni nell’ordinanza di custodia cautelare.

Poi, qualcuno, vuole la Macedonia nella UE. Col suo carico di musulmani albanesi (quasi il 40% della popolazione).

“La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto il pericolo che dalle condotte dell’indagato scaturissero reati ancora più gravi quale quello di porre in essere un attentato attesa l’azione di auto addestramento compiuto”. E’ quanto scrive il gip Anna Maria Gavoni nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Agim Miftarov. “Risultano granitici elementi che dimostrano l’adesione dello stesso alla ideologia di organizzazione terroristiche estremistiche islamiste”. Per il gip esistono “corposi elementi specifici che attestano la sussistenza di esigenze cautelari da imporre l’adozione della misura detentiva”.




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