Ballottaggi: cadono tutte le roccaforti rosse, Lega conquista Pisa e Siena

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Non è normale quanto accaduto ai ballottaggi di ieri. E’ la fine del PD.

Mentre andava avanti lo scrutinio, sotto la ruspa di Salvini sono cadute, una dopo l’altra, tutte le roccaforti rosse.

E così, nel giorno in cui Salvini respinge quasi mille clandestini in Libia, il risultato dei ballottaggi – in Toscana ed Emilia ma non solo – fa emergere la realtà di un Salvini straripante in quelle che fino a ieri sembravano roccaforti del PD: la Lega vola. Questo il bilancio del secondo turno delle amministrative.

Per quanto riguarda la Toscana, a Massa trionfa il leghista Francesco Persiani sul candidato del Pd Alessandro Volpi, che era il sindaco uscente. La Lega ha vinto anche a Pisa: il nuovo sindaco è Michele Conti, scelto da Lega e Fdi e sostenuto anche da Forza Italia. Sconfitta per il Pd anche a Siena – la città del caso Mps – dove il primo cittadino uscente Valentini è stato sconfitto da Luigi De Mossi.

A Imola funziona la convergenza dei voti ‘gialloversi’ al secondo turno, ed è exploit dei 5 Stelle: Manuela Sangiorgi batte Carmen Cappello del centrosinistra in un Comune da sempre rosso.

Vittoria leghista anche a Ivrea, la città di Adriano Olivetti, storica roccaforte della sinistra dove vince in rimonta Stefano Sertoli nel ballottaggio con Maurizio Perinetti del Pd.

Ad Avellino vittoria sorprendente dei 5 Stelle di Vincenzo Ciampi sul centrosinistra che con Nello Pizza al primo turno aveva oltre il 49 per cento. A Terni lo scontro tra i due alleati di governo – Lega e 5 Stelle – vede vittorioso Salvini: vince Leonardo Latini, esponente del Carroccio, con il 63 per cento dei voti. Si ferma al 36 il grillino Thomas De Luca. A Viterbo il centrodestra ha strappato il sindaco al centrosinistra: il sindaco è Giovanni Arena sostenuto da FI-FdI-Lega contro un candidato di liste civiche.

La pacchia è finita. Anche per il PD:

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A Pisa ha vinto il candidato della Lega con oltre il 52 per cento.

Vittoria della Lega anche a Siena, dopo con circa il 51 per cento dei voti.

Si tratta, in entrambi i casi, e comunque finisca, di dati clamorosi nella Toscana rossa.

E clamoroso il trionfo della Lega a Massa, con quasi il 60 per cento.

Stesso trionfo a Sarzana. Lega che dilaga anche in centri più piccoli come Pietrasanta.

Clamorosi anche i dati in arrivo da Campi Bisenzio, comune ultrarosso in provincia di Firenze, dove invece del solito 70 per cento, la sinistra è avanti al ballottaggio solo 54 a 46.

E fuori dalla Toscana crolla il fortino rosso milanese di Cinisello Balsamo, con la Lega che vince al secondo turno sfiorando il 60 per cento. Scontato invece il trionfo con oltre il 60 per cento a Sondrio.

E la Lega vince il derby col M5s a Terni, doppiato 60 a 30. Vince anche a Teramo.

Interessante il dato di Anagni, dove il derby Lega – CasaPound finisce con la vittoria della prima ma solo 55 a 45.

Importante anche la vittoria salviniana ad Ivrea, strappata al PD con oltre il 52 per cento.

A Imola il M5s sconfigge il PD al ballottaggio. Vince anche ad Avellino. A dimostrazione di come l’alleanza con la Lega in funzione anti-Pd funziona eccome.

Fosse una SPA, il PD verrebbe chiuso per fallimento. E’ sparito, come merita. Credevano che i vecchi comunisti, che li votavano per ‘tradizione’, avrebbero continuato a votarli in nome dell’immigrazione e dei matrimoni gay: dementi.




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