Furto in casa Sala, già scarcerate le zingare: una ha figliato e l’altra è troppo piccola

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Quello degli Zingari è un problema al quale, prima o poi, si dovrà trovare una soluzione definitiva. Non scriviamo ‘finale’, altrimenti qualcuno potrebbe turbarsi. Non è tollerabile che figlino per rubare indisturbate. Per loro rimanere incinte ha un triplo scopo: evitare la galera, succhiare soldi pubblici e ampliare la gang.

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Sono state scarcerate due delle tre componenti della banda, una delle quali minorenne, fermate due giorni fa dalla polizia con l’accusa di aver rubato nell’ appartamento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel fine settimana del 26-27 maggio scorso. Per una di loro Gina B., 19 anni, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora e di firma ma non la custodia in carcere, perché è madre di una bimba di 7 mesi, come aveva chiesto il legale David Maria Russo. Difensore che ha anche prodotto documenti per dimostrare che un’altra delle fermate avrebbe 13 anni e non essendo imputabile, dunque, è stata al momento rimessa in libertà e affidata ad una comunità. Servirà una perizia per accertare l’età, perché la ragazzina non ha i documenti. In particolare, il gip Marco Del Vecchio ha convalidato i fermi delle due maggiorenni (entrambi hanno confessato), ma ha disposto il carcere solo per Claudia R., 19 anni, che resta a San Vittore.

Non avete idea di quanto ci facciano schifo legali come quello citato. Lavorano e si fanno pagare per aumentare il degrado urbano. Ma il problema principale sono le leggi: perché sono fatte per persone normali, non per gli zingari.

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