Giggino ‘o sindaco dà il voto agli immigrati: a Napoli eleggeranno uno di loro

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Il comune di Napoli ha soldi da buttare, del resto la città è così ben curata e non ci sono disoccupati, quindi è ovvio cercare nuovi stimoli da parte di giggino ‘o sindaco e di soldi da sperperare nell’organizzazione di un’elezioni inutile e farsesca.

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E allora ecco che si organizzano delle elezioni posticce di un extracomunitario che verrà eletto dagli stranieri residenti in città.

L’immigrato potrà partecipare alle sedute del Consiglio comunale di Napoli come spettatore parlante. Perché, ovviamente, gli immigrati non possono né votare né essere eletti.

Domenica 15 luglio saranno chiamati alle urne circa 25.000 elettori, ognuno presso la propria municipalità di residenza. Per gioco, a spese dei contribuenti.

“Mentre il nostro paese – dice l’assessore alla Trasparenza Alessandra Sardu – è attraversato da pericolosi venti di razzismo, di odio e di xenofobia, a Napoli proviamo a costruire una società diversa: quella del rispetto per gli altri, della convivenza pacifica e dell’inclusione. E crediamo che questo si possa realizzare dando voce alle comunità extracomunitarie all’interno del Consiglio comunale, che è il luogo in cui sono rappresentate tutte le forze politiche della città. Napoli si riconferma città dell’accoglienza, in cui si costruiscono ponti e non muri”.

Jatevenne.

La democrazia è una cosa seria, non è un giochino per sindaci annoiati in cerca di attenzioni.




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