Macerata, cittadino denuncia Sindaco e Prefetto: “Complici Mafia Nigeriana”

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Mentre il sindaco PD ha l’ardire di chiedere i danni a Traini, qualcuno denuncia lui.

Spaccio a Macerata, chi è al vertice della città non poteva non sapere. Con questa motivazione un cittadino ha denunciato il sindaco Romano Carancini e il Prefetto Roberta Preziotti. Una denuncia protocollata a febbraio. Quella che da giorni circolava in rete come una provocazione, dunque, è un documento ufficiale. Una denuncia realmente presentata e che chiama in causa, oltre al primo cittadino, anche la Prefettura.

A firmarla il signor Antonio Pastori, pesarese di origini ma residente a Milano, e fondatore del movimento Liberi e Armati. Anche perché solo armati, si può essere veramente liberi.

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“Denuncio – si legge nel documento protocollato in comune – il sindaco di Macerata Romano Carancini e il prefetto Roberta Preziotti per aver consentito lo spaccio di sostanze stupefacenti permettendo che pericolosi clandestini con ordine di espatrio, in complicità con richiedenti asilo, già respinti in prima istanza dal suolo italiano, si dedicassero abitualmente allo spaccio di droga nel polmone verde della città. Questa attività criminale era di dominio pubblico, nota sia al Sindaco che al Prefetto di Macerata, e rappresentava una minaccia alla pubblica sicurezza, destinata a deflagrare in tutta la sua devastante potenzialità.

“Chiedo all’Autorità Giudiziaria di imputare a Romano Carancini, sindaco di macerata, e a Roberta Preziotti, prefetto di Macerata, quei reati di corruzione ed imperizia che li hanno resi corresponsabili nella violenza carnale e atroce omicidio di pamela Mastropietro, delitti messi in atto con le aggravanti di crudeltà, atti di cannibalismo e vilipendio di cadavere.

“Denuncio, altresì, il Sindaco Carancini ed il Prefetto Preziotti per aver concesso alla Mafia Nigeriana di radicarsi in quel territorio a loro affidato e che avrebbero dovuto tutelare”.




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