L’invasione è tra i banchi di scuola. Se non interveniamo in tempo, faremo la fine di Francia e Inghilterra. Quello che i media di distrazione di massa definiscono il «popolo dello ius soli» è un bacino di futuri kamikaze islamici. Parliamo di un esercito di 824mila estranei che, come sappiamo da esempi esteri, non si integra e mai lo farà.
Gli alunni provenienti da un altro Paese, nell’anno scolastico 2016-2017 sono stati 826.091, ossia il 9,4% del totale. L’aumento negli ultimi dieci anni è del 44 per cento, mentre gli studenti italiani sono diminuiti del 5,7 per cento.

La presenza di figli di immigrati sarebbe quindi maggiore nelle scuole di grado inferiore (oltre il 10 per cento alla materna e alla primaria). La maggior parte degli studenti immigrati proviene da Romania (19 per cento), Albania e Marocco.
Infine, le città con maggior numero di alunni stranieri sono Milano, Roma e Torino.
Una società sana interverrebbe. Perché i tumori si asportano. Ma noi siamo come quei pazienti che negano la presenza della malattia. Con la speranza che scompaia da sé: non lo farà.
Immigrato di 10 anni tenta di accoltellare compagna di classe in aula
