Lampedusa festeggia: “Come si sta bene senza Tunisini”

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A Lampedusa sarà un’estate senza clandestini. Nel senso che, dopo l’incendio che distrutto il centro, tutti i clandestini che sbarcheranno lì verranno subito traghettati in Sicilia e da lì imbarcati sui treni verso varie città italiane.

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Un bene per l’isola. Un male per l’Italia. Perché sarà impossibile verificare se tra i tunisini ci sono terroristi. E probabilmente questo era l’obiettivo di chi ha incendiato il centro.

Ovviamente, il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, festeggia: «Finalmente è tornata la tranquillità a Lampedusa. Era ora. Dallo scorso settembre c’era una tensione continua per la presenza dei tunisini sull’isola. Con la chiusura dell’hotspot torna il sereno. E anche l’estate sarà più tranquilla».

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«Il problema fondamentale era dovuto alla presenza dei giovani tunisini sull’isola, specialmente da settembre in poi. Con la loro presenza creavano tante tensioni tra i miei concittadini. Ora, finalmente, si torna a prima del 1993, quando hanno preso il via i primi sbarchi».

«Ora ci auguriamo solo tanta tranquillità», ha perciò aggiunto Martello tirando un sospiro di sollievo. «Anche dal punto di vista psicologico, per i miei cittadini. Non tanto per l’accoglienza in sé, quanto per i tunisini».

Che però saranno lanciati sotto casa vostra, non in Tunisia. Come sarebbe giusto e opportuno.




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