ONG verso Italia con 110 clandestini a bordo ‘rubati’ a guardia costiera libica

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La tregua elettorale è definitivamente finita. Il Pd si vendica degli elettori. La Open Arms, famigerata ong spagnola che va a caccia di bonus in acque libiche, ha in mattinata intercettato un gommone con a bordo un centinaio di clandestini ma una motovedetta della guardia costiera libica li ha anticipati, a 16 miglia a nord di Zawiya, e, come informa un comunicato della Marina libica, riportati in Libia.

La Guardia costiera libica ha “potuto salvare 112 migranti illegali tra cui 30 donne e 3 bambini” che erano su un gommone, 30 miglia a nord della zona di Gasr Garabulli (una quarantina di km a est di Tripoli). Lo annuncia un comunicato della Marina libica in aggiunta a un altro salvataggio di 125 migranti. In seguito sono stati consegnati al “Centro di accoglienza di Tagiura”.

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Nelle stesse ore però, un altro gruppo di clandestini è stato invece recuperato dalla famigerata nave Aquarius di Sos Mediterranee e Medici senza Frontiere: 110 clandestini recuperati e ora in viaggio verso l’Italia.

Ormai la politica delle Ong è chiara: non salvare vite, ma arrivare ad ogni costo prima della marina libica per traghettare in Italia più clandestini possibile.




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