«Lavoro ai richiedenti asilo e non agli italiani. E’ una vergogna!»

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«Un Protocollo che garantisce lavoro ai migranti, mentre migliaia di campani sono senza casa e senza lavoro. E’ una vergogna! Questo è razzismo contro gli italiani, i campani, i torresi”». Il centrodestra di Torre del Greco interviene ancora una volta sulla decisione del Commissario Straordinario del Comune, Giacomo Barbato, di ratificare l’intesa con la Prefettura di Napoli per l’accoglienza dei migranti in città (in tutto, 138 persone fuggite dai loro Paesi d’orgine per guerre, carestie e persecuzioni).

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I rappresentanti locali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Partito Repubblicano Italiano criticano apertamente la decisione. «Lo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) – attacca il portavoce torrese di Forza Italia, Cinzia Mirabella – tanto osannato dal Commissario Barbato, dal suo amico Nello Formisano (il deputato uscente di LeU), dai 5 Stelle, dal Pd e da tutta la Sinistra, non è altro che la possibilità di trasformare i migranti in lavoratori socialmente utili. Il protocollo d’intesa prevede la creazione di percorsi lavorativi destinati specificamente agli immigrati. Per questi ultimi si aprirebbe la possibilità di prestare servizio come lavoratori socialmente utili, prevalentemente presso i Comuni sottoscrittori dell’intesa (sono 92 nella provincia di Napoli, ai quali si aggiungono la Reggia di Caserta e il Parco Archeologico di Pompei, ndr). Parliamo di 30 milioni di euro per dare lavoro a 10mila immigrati in 265 Comuni della Campania».

«Vogliamo sottolineare che non è una questione di razzismo la nostra – aggiunge Alfonso Ancona, portavoce di Fratelli d’Italia -. Anzi, qui sembra che ci sia razzismo al contrario. Non è pensabile che immigrati vadano a lavorare nei Comuni o agli Scavi di Pompei, mentre il nostro territorio è pieno di disoccupati che chiedono solo che gli venga restituita la dignità del lavoro».

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Altro tema principale, poi, è quello legato alla sicurezza. «Secondo i dati del Viminale c’è una correlazione tra il numero di immigrati e l’aumento dei reati perpetrati sul nostro territorio», spiega Francesco Panariello, segretario torrese della Lega.
E infine, c’è il rischio Vesuvio. «Qualche anno fa – dichiara Salvatore Piro, segretario locale del PRI – è stata fatta una politica di incentivi per diminuire il numero degli abitanti della cosiddetta zona rossa. Ora, invece, si fa una politica di incentivi per aumentare demograficamente quella stessa zona rossa. Un vero e proprio controsenso».

«Il commissario straordinario del Comune di Torre del Greco, o chi per lui, ha diramato un comunicato stampa in cui si elogia lo SPRAR definendolo addirittura un “vantaggio” per il territorio che lo sottoscrive e che ci sono “finanziamenti del Governo centrale (che coprono la quasi totalità delle spese)”, senza specificare chi debba farsi carico della quota non finanziata: le casse del Comune? – si legge ancora nella nota del centrodestra -. Formisano dichiara che è giusto accogliere. E la giustizia sociale dei tanti disoccupati torresi dove la mettiamo?!».

L’ultimo attacco è al Movimeno 5 Stelle: «Da parte loro è stato pubblicato un post in cui si parla dell’immigrazione che può trasformarsi in “ricchezza”: ma di chi? La verità è che il business interessa i soliti plutocrati che si arricchiscono sfruttando le miserie altrui».




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