Grillo come Kyenge: “Futuro è meticcio”

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Venerdì 16 febbraio a Kronos – Il tempo della scelta, abbiamo visto un’intervista esclusiva a Beppe Grillo. Leader de facto del Movimento Cinque Stelle.

Sull’immigrazione Grillo ha detto: “il presidente della più grande multinazionale del mondo, la Novartis, credo sia indiano o pakistano; il più grande banchiere della seconda banca d’Europa, Credit Suisse, è senegalese. Ormai la società futura, quella di mio nipote e di tuo figlio, sarà una città meticcia, c’è già un milione di ragazzi nati da matrimoni misti di Erasmus”.

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Il futuro è identità. Ma le parole di Grillo dimostrano una cosa: il suo movimento, e come sapete non abbiamo mai pensato di dirlo, è un paravento del PD. Lasciate perdere le stupidaggini dei rimborsi e il gossip su De Falco, argomenti da killeraggio mediatico: il vero pericolo, alla luce di queste dichiarazioni di Grillo, è che senza vincitori, questi si alleino con PD e Boldrini in nome del “futuro meticcio”. Sarebbe la catastrofe.

Noi di Vox abbiamo sempre visto Grillo come il garante della terzietà del MoVimento, rispetto all’evidente ideologia di sinistra di molti dei suoi eletti, queste dichiarazioni sono una doccia gelata.




Vox

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