La fake news sui piloti tedeschi che non rimpatriano i clandestini afghani



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A proposito di fake news. Una clamorosa. diffusa da tutti i media di distrazione di massa la settimana scorsa. è quella dei “piloti tedeschi che si rifiutano di rimpatriare i clandestini afghani“. La notizia è falsa, ma siccome l’hanno riportata tutti i media, allora diventa vera: è l’informazione 2.0

Che fosse falsa lo si poteva scoprire già dai dati sui rimpatri. La bufala nasce dal quotidiano di sinistra Indipendent, uno dei giornali di fake news in lingua inglese. E i nostri giornali non fanno controlli alla fonte, copincollano e traducono, spesso male.

In realtà non ci sono stati piloti che hanno rifiutato di rimpatriare i clandestini per motivi ‘morali’ o ‘politici’. Lo spiega bene un giornale locale in lingua italiana:

In base al paragrafo 12 della legge tedesca sulla sicurezza aerea (Luftsicherheitsgesetz) i piloti sono obbligati a garantire la sicurezza a bordo del loro mezzo. La pilota intervistata ha spiegato all’emittente radiofonico «Abbiamo l’obbligo di assicurare che nessuno perda il controllo durante il volo: dobbiamo scongiurare l’eventualità che i nostri passeggeri possano trovarsi in una situazione di pericolo». In base alla legge tedesca sul soggiorno dei cittadini CEE, le compagnie aeree sono legalmente obbligate a trasportare tutti i richiedenti asilo che il governo ha deciso di espellere dal paese. I piloti che, adducendo motivazioni puramente morali, si rifiutino di condurre a destinazione le deportazioni, dovranno affrontare le conseguenze legali che ne derivano. La donna ha dichiarato «Non conosco alcun caso in cui il pilota si sia rifiutato su basi morali: siamo legalmente obbligati ad accettare i passeggeri che siano in possesso di valido biglietto». Fra il 1 gennaio e il 30 settembre 2017 dunque, 222 deportazioni sono fallite. Nello stesso periodo, 16700 profughi sono partiti da aeroporti tedeschi e atterrati regolarmente nella loro patria d’origine.

La bufala della protesta dei piloti tedeschi contro il rientro dei profughi afgani

In sostanza: nei casi in cui il clandestino è in ‘stato di agitazione’, per legge il pilota non può imbarcarlo per motivi di sicurezza. Capita spesso. Per questo si dovrebbe procedere con voli militari e non civili.

Ma quello che importa su questa notizia è come i media di distrazione di massa, per incapacità o propaganda si inventino totalmente cose che non esistono. Loro sono fake news.



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