Profughi Conetta rifiutano le case nuove: “Se sono così meglio tornare alla base”

Sono una trentina, forse più: per una decina di loro era stata decisa la ricollocazione alla Croce Ro$$a di Jesolo, per altri in strutture della provincia di Treviso, come l’ex caserma Serena. Ma neppure le nuove strutture sono gradite, anzi: peggio di prima, almeno stando alle loro richieste.

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E che rifiutano l’accoglienza in una base militare a Conetta, vengono subito date case nuove in tutto il Veneto.

Sono infatti 220 stamane i richiedenti asilo africani in fuga dalla guerra in Siria del centro di accoglienza di Conetta (Venezia) che sono stati già ricollocati in tante case del Veneto, dopo la protesta da alcuni giorni attuata contro il poco caldo africano che fa alla base.

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Al momento, sottolinea il loro agente viaggi, il prefetto Carlo Boffi, sono 19 gli stranieri tuttora gozzoviglianti nella chiesa di Gambarare di Mira in attesa di essere destinati a un’altra struttura. Il malcontento non sembra essere scemato, non solo tra coloro, circa 800, che sono rimasti nella base di Conetta.

E come scritto in alto, decine tra i migranti ricollocati nel trevigiano e a Jesolo non hanno gradito la soluzione trovata per il loro alloggio e chiedono di poter tornare nella ex base. Sono e siamo fuori di testa.



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