Treno da incubo: “Dopo la violenza tremo ogni volta che salgo”



E’ sfuggita alla violenza sul treno che la stava riportando a casa da Lucca. Una ragazza di vent’anni è riuscita a togliersi dalle grinfie di un Nordafricano grazie all’arrivo di altri due viaggiatori, altrimenti avrebbe potuto rischiare pesanti conseguenze.

La vicenda risale ad alcuni giorni fa, quando la giovane, che lavora a Lucca, ha preso il treno delle 21.30 per tornare a casa, come tante altre volte.

“A quell’ora – racconta – cerco di prestare la massima attenzione alle persone che trovo a bordo, perché, purtroppo, la linea Firenze-Lucca è piuttosto mal frequentata, soprattutto la sera. Così, cerco un posto vicino al macchinista e riesco a viaggiare in modo tranquillo. Quella sera il treno era pieno di gente e, così, mi sono seduta nel primo posto libero che ho trovato. La gran parte dei viaggiatori, però, è scesa ad Altopascio e io mi sono trovata quasi da sola a bordo”. Sola con il Nordafricano.

La ragazza è stata subito presa di mira dal giovane magrebino: “Guardava con insistenza la borsa che avevo lasciato nel posto accanto al mio – prosegue – così l’ho presa e me la sono messa sulle gambe. Quando siamo arrivati a Pescia, il ragazzo si è messo davanti a me, in piedi, con le mani su due sedili e ha iniziato a importunarmi con varie domande. Ho cercato di non rispondergli, sperando che si stancasse”.

“Dopo un po’ si è messo a sedere accanto a me – prosegue la giovane – sulla mia giacca e la mia sciarpa. Voleva sapere qual’era il mio nome e cosa facessi. Terrorizzata, ho risposto a monosillabi, sperando che non commettesse qualche pazzia. Quando mancava poco a Montecatini, ho iniziato a mettermi la sciarpa, ma lui ha iniziato a sistemarmela intorno al collo. Poi, all’improvviso, mi ha sbattuto contro la parete dello scompartimento, tenendomi fermi i polsi”.

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Allora, la ragazza, terrorizzata, ha iniziato a urlare, richiamando l’attenzione di due ragazzi che si trovavano al piano superiore dello scompartimento: “Mentre scendevano a vedere cosa fosse successo – spiega – sono riuscita a liberarmi e a scendere alla stazione Montecatini Centro, in piazza Gramsci, dove c’erano i miei familiari. Sono rimasta molto scioccata da questa terrificante disavventura. Poi, dopo essermi ripresa, ho sporto denuncia alla Polfer di Lucca”.

La giovane, per qualche giorno, non è stata più in grado di montare a bordo di un treno. “Ho provato – spiega – ma iniziavo a tremare ed ero colta da attacchi di panico. Rivedevo sempre la faccia del mio aggressore”.



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