Chiede biglietto a immigrati, loro le ridono in faccia: “E che ci fate?”



Normalità multietnica sul treno che da Termoli porta a Pescara. Quando il controllore del convoglio, una donna, è entrata nel vagone dove erano assiepati i soliti migranti e ha chiesto loro il biglietto, la risposta è stata una sonora risata. Come osa un controllore, addirittura donna, chiedere il biglietto a loro, i migranti?

Poi, vista la maleducata insistenza della donna, i migranti, giustamente offesi da questa assurda richiesta, sono passati agli insulti all’aggressione: in venti.

“Sono salita alla stazione di Vasto-San Salvo e il treno era affollato da migranti provenienti da Termoli e diretti a Pescara – racconta una passeggera – Il capotreno, una donna, ha chiesto il biglietto a tutti i passeggeri. Da parte dei migranti ha ricevuto in risposta una risata beffarda. La capotreno ha insistito e a quel punto è stata aggredita verbalmente“.

Gli immigrati “ridevano e facevano quello che volevano. Più di una volta hanno ripetuto che tanto nessuno li avrebbe puniti”.

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“Diversi pendolari con l’abbonamento sono rimasti in piedi, negli angoli, spaventati – racconta ancora la giornalista – A Lanciano è salito un altro capotreno ma anche altri nordafricani e la scena è stata la stessa. Da solo, il controllore non ha potuto tenere testa a tanti uomini che lo fronteggiavano rifiutandosi di pagare il biglietto. È stato davvero terribile viaggiare con persone che sembravano fuori controllo. Confesso di avere avuto paura come del resto tutte le persone su quel quel treno. Ritengo e spero che a Pescara, il gruppo abbia trovato ad attenderli la Polfer e che nei loro confronti siano stati adottati adeguati provvedimenti”.

E’ tempo di chiudere i treni a questa feccia.



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