Torino, disabile pestato dai profughi: “Non riprenderci”

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Pensavano che stesse filmando i loro loschi traffici, così lo hanno aggredito, picchiato e gli hanno spaccato l’asta per reggere il telefonino che vale 400 euro. Non un accessorio qualunque, ma un sostegno che per lui, tetraplegico, è indispensabile per reggere il cellulare.

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“Stavo spostandomi vicino all’ex Moi (le palazzine olimpiche di Torino da anni occupate da immigrati abusivi definiti ‘profughi’) perché dovevo andare in un negozio di ortopedia e quelli si sono convinti che con il mio cellulare mi fossi appostato per filmarli. All’improvviso mi sono venuti addosso: hanno preso la staffa e l’hanno spaccata”.

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“Dopo il fatto increscioso di oggi – scrive il consigliere di circoscrizione Alessandro Lupi – mi auguro che la Compagnia di San Paolo, che intende investire milioni per dare casa e lavoro agli occupanti, si attivi immediatamente per riparare la carrozzina dell’uomo aggredito”.

E’ l’ennesimo caso di violenza da parte dei ‘profughi’ che occupano le palazzine olimpiche. Normalmente spacciano e usano le palazzine come deposito di refurtiva e droga, ma capita anche che stuprino ragazzine disabili:

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E per questo, Fassino prima e Appendino ora, hanno deciso di premiarli con case popolari e lavoro. In accordo con la famigerata Compagnia di San Paolo, quella della banca, quella che invece di aiutare gli italiani dà casa e lavoro agli abusivi.

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