Profugo sbarca infetto di Tubercolosi, nessuno se ne accorge



ERA SBARCATO GIA’ INFETTO, MA NESSUNO SE NE E’ ACCORTO DURANTE I CONTROLLI

Un altro profugo infetto. Questa volta un nigeriano di 27 anni, ospite di un centro di prima accoglienza di Isernia. Il giovane maschio africano in fuga dalla guerra in Siria è ora ricoverato a Salerno: si trovava al pronto soccorso del centro molisano, in attesa di essere ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Campobasso. Per carenza di posti letto è stato però trasferito a Salerno. Si trova ora in isolamento nel presidio ospedaliero G. Da Procida.

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Arrivato in città già con la diagnosi della malattia non è entrato in contatto con altre persone, se non con il personale dotato di equipaggiamento in grado di evitare ogni possibile tipo di contagio.

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Si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse secca. Diversi negli ultimi tempi i casi registrati in Campania, a giugno un rumeno di 40 anni residente in provincia di Avellino è stato sottoposto ad un tso, avrebbe contagiato il figlio e un ragazzino di 12 anni. Sempre in Irpinia nel maggio scorso alcuni casi che hanno coinvolto dei bambini. Nel febbraio scorso poi la malattia colpì un immigrato del Bangladesh, residente a Palma Campania.



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