Non aiutiamoli a casa loro, o sarà la catastrofe demografica

Condividi!

Ormai saprete della disperata uscita salviniana di Renzi sugli immigrati, prontamente ritirata:

In realtà non abbiamo alcun dovere morale di aiutarli a casa loro. E non è ‘cattiveria gratuita’, ma legittima difesa. E questo grafico spiega perché è una pessima idea:

Sono i soldi inviati in Africa alla radice di quello che sta avvenendo nel Mediterraneo e la minaccia di quello che potrebbe accadere nei prossimi anni: un annientamento demografico dei popoli europei inondati di africani.

Per questo dobbiamo ringraziare i vari ‘medici senza frontiere’ e i vari ‘operatori umanitari’ e non la presunta mancanza di risorse. Visto che partono i medio ricchi di quelle società.

La motivazione di questo delirio demografico africano è infatti semplice: troppi aiuti umanitari. Si, suona ‘cattivo’. Ma il risultato di questa propaganda che stuzzica i peggiori istinti umanitaristi:

E’ questo:

IMG_7560

Ovviamente, le previsioni descritte dal grafico in alto non si verificheranno. Assisteremo invece a due esiti possibili: il tracollo demografico africano causato da epidemie o insostenibilità (perché quando saranno troppi non ci saranno abbastanza europei per mantenerli); oppure si riverseranno tutti qui. E sarà una devastazione di proporzioni inenarrabili, con echi solo nel crollo dell’Impero Romano. Ma peggiore: perché quelle erano popolazioni razzialmente simili, seppure culturalmente distanti. E’ stato catastrofico, ma rimediabile.

La soluzione è semplice: legare gli aiuti cosiddetti umanitari che stanno preparando la nostra distruzione demografica futura (ma anche presente), ad una severa politica di controllo demografico. Dopo due figli sterilizzazione volontaria in cambio di aiuti. Non c’è alternativa.

Senza una politica di sterilizzazione volontaria, la frenesia sessuale africana che si manifesta in un nomadismo riproduttivo, porterà alla catastrofe: milioni di morti africani per epidemie e carestie non appena anche gli aiuti saranno insufficienti (come spiegato in precedenza) o il genocidio etnico in Europa.

Per fare questo, dobbiamo rovesciare completamente non solo la politica, ma lo stesso pensiero dominante propagandato dai media di distrazione di massa: in Africa non si muore di fame. C’è il più alto numero di obesi nel mondo:

http://www.theguardian.com/society/2014/sep/21/obesity-africas-new-crisis

Obesity in Kenya

E, soprattutto, dobbiamo rovesciare il concetto razzista che sia nostra responsabilità: è loro responsabilità. Si autogovernino, se sono in grado. Con gli onori e gli oneri che questo comprende.

Se invece facciamo come dice chi vuole “aiutarli a casa loro”, e continuiamo a mandare soldi in Africa, oltre arricchire i soliti oligarchi e stregoni, ci ritroveremo solo più africani sui barconi.




Un pensiero su “Non aiutiamoli a casa loro, o sarà la catastrofe demografica”

  1. L’unico dovere morale che abbiamo è salvaguardare l’esistenza dei popoli bianchi dell’Europa e per adempiere a questo dovere è necessario che noi europei rimettiamo piede in Africa e imponiamo misure di contenimento demografico a quelle popolazioni, in tutti i modi possibili, anche incentivando gli aborti. La cosa più importante è che il tasso di crescita demografica dei paesi subsahariani venga azzerato.

    Gli africani non sono capaci di autogovernarsi, e se l’Africa è economicamente sottosviluppata è solo responsabilità loro, visto che da oltre mezzo secolo sono indipendenti e il “cattivo” uomo bianco che in passato avrebbe depredato le loro risorse da allora non è più presente in quelle aree.

Lascia un commento