Propaganda a favore immigrazione arriva su Topolino – GUARDA



V.N ci invia una mail con una dettagliata e incisiva denuncia sulla propaganda che ormai arriva sui giornali per bambini – Topolino non è solo per bambini, ma è ‘anche’ per bambini – nella quale si tenta di indebolire la resistenza all’invasione iniziando ad instillare l’idea che questa sia ‘cosa buona e giusta’ e ‘che ci sia sempre stata’, quindi ‘inevitabile’:

Potrebbe sembrare uno scherzo, ma le scansioni che allego dimostrano un evidentissimo tentativo di “nudging” e manipolazione.

Rubrica alle pagine 92-96:

La prima parte include le letture consigliate.

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Libri di mediocre spessore letterario ma ad alto impatto emotivo e ideologico, per indottrinare i bambini facendo leva sul pietismo.
Segue una intervista ad un “esperto” che cerca di vendere una visione distorta e di parte (ovviamente pro-immigrazione) come Verità assoluta:

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Anche dal punto di vista scientifico le affermazioni del cosiddetto “esperto” sono inconsistenti e risibili.

Parole d’ordine: “Riscaldamento globale”, “cambiamento climatico”, “migrazioni inevitabili” e la perla finale, ovvero “il nostro è un cervello da migranti”.

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Tutto questo a sostegno della vulgata politically correct secondo la quale masse di disperati scappano dall’Africa perchè gli occidentali egoisti, capitalisti e inquinatori stanno rovinando il pianeta.

Ovviamente si omette il fatto che gran parte dei problemi del terzo mondo e dell’Africa in particolare (che comunque NON è tutta povera, arida e devastata da guerre, anzi… molte aree sono in pieno sviluppo, pacifiche e fertili) dipendono dalla sovrappopolazione e dall’assenza di politiche di controllo delle nascite.

E non si fa nessun accenno al fatto che sia possibile e molto più logico e sensato aiutare le popolazioni in difficoltà nei loro paesi di origine.

E non si dice che ogni essere umano ha il diritto di vivere nella terra dove è nato e cresciuto e di mantenere la propria identità senza diluirla in um melting pot indistinto e caotico.

E si sorvola sul fatto che spesso gli immigrati siano sfruttati come manodopera a basso costo ed usati per costringere i lavoratori autoctoni ad accettare condizioni di lavoro e salari peggiori.

No… tutto questo è deliberatamente ignorato perchè il messaggio che si vuol far passare è che “migrare” e “accogliere” sono un Fato, un destino a cui non è lecito nè giusto sottrarsi.

Per qualsiasi adulto istruito (sono laureato, ho viaggiato parecchio per il mondo e in gioventù ho insegnato lettere, storia e geografia) queste sono emerite fesserie.

Non è possibile paragonare il mondo quasi deserto in cui si muovevano gli uomini preistorici (che in ogni caso impiegavano secoli per spostarsi di poche centinaia di chilometetri) con quello strutturato, organizzato e diviso in stati e nazioni odierno.

E comunque gli esseri umani non sono uccelli o mandrie di bovini.

Ma i bambini nella loro ingenuità possono credere a queste fandonie ed esserne influenzati.

Il docente universitario intervistato, tale Telmo Pievani, è estremamente politicizzato, simpatizzante di SEL

  • http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/lintervento-di-telmo-pievani/

e a sua volta scrittore di libelli propagandistici

  • http://www.einaudi.it/libri/libro/valerio-calzolaio-telmo-pievani/libert-di-migrare/978880622954

Il suo parere è “obiettivo” e “scientifico” come può esserlo quello di Laura Boldrini, o di Paperoga (senza offesa per i paperi).

Io temo che questa celebrazione dello stile di vita migrante non serva solo a convincere i giovani a spalancare le porte alle orde in arrivo, ma anche a prepararli a diventare individui sradicati e senza patria, pedine delle multinazionali pronte ad andare dove i mercati ordinano.

Nel box laterale (pag.95) l’ultima frase è un vero e proprio slogan.
“la somma di tante diversità porta solo nuova ricchezza”.

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Mi ricorda i Borg di Star Trek.

“Noi siamo i Borg. Abbassate i vostri scudi e arrendetevi.
Assimileremo le vostre peculiarità biologiche e tecnologiche alle nostre. La vostra cultura si adatterà a servire noi. La resistenza è inutile”.

Inquietante.

Fino a qualche anno fa nelle rubriche di questo storico giornalino a fumetti ai ragazzi era consigliata la lettura dei grandi classici per l’infanzia, come Mark Twain, Emilio Salgari, Roald Dahl. Adesso l’ideologia e il politically correct hanno prevalso su tutto.

E per completare il campionario (allegato 2), non può mancare un libro che racconta la storia commovente di una bambina ROM.

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