Zurigo: morto autore sparatoria in centro islamico, è un Ghanese

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L’autore della sparatoria di ieri in un centro islamico di Zurigo è uno ‘svizzero’ per Ius Soli di 24 anni originario del Ghana. Il giorno prima, l’uomo aveva già ucciso una persona in un parco giochi di Zurigo-Schwamendingen.

Il 24 enne viveva da solo nel distretto di Uster (ZH). Un sopralluogo effettuato nel suo appartamento fa pensare che avesse legami con il mondo dell’occultismo, ha detto in una conferenza stampa la comandante della polizia criminale zurighese, Christiane Lentjes Meili.

L’uomo era noto alle forze dell’ordine in relazione ad un inchiesta per furto di biciclette e per vie di fatto risalente al 2009. Per questo, dopo l’episodio di domenica, gli inquirenti sono riusciti ad identificarlo sulla base delle tracce di dna ritrovate nel parco giochi del quartiere di Schwamendigen.

Lunedì mattina però, le forze dell’ordine non l’hanno trovato nella sua abitazione. In seguito a una telefonata avuta con dei famigliari, la polizia è riuscita nel corso della giornata a localizzarlo, ma era ormai troppo tardi.

Nel tardo pomeriggio è arrivata la notizia della sparatoria nel centro islamico. Poco più tardi, il corpo senza vita del 24enne è stato ritrovato in riva al fiume Sihl. Il giovane si è sparato e la polizia ha potuto sequestrare la pistola che è stata con tutta probabilità utilizzata anche all’interno del luogo di culto. Il 24enne aveva un porto d’armi e la pistola era regolarmente registrata a suo nome.

I tre uomini feriti all’interno del centro islamico hanno rispettivamente 30, 35 e 56 anni. Si tratta di cittadini somali ed eritrei. Due di loro hanno riportato lesioni gravi e sono stati sottoposti ad operazioni chirurgiche d’emergenza. Le condizioni di tutti e tre sono ormai considerate stabili, ha precisato la comandante della polizia criminale.

Dai primi elementi dell’inchiesta, la polizia esclude che lo sparatore avesse legami con il centro di culto situato nelle vicinanze della stazione di Zurigo e frequentato perlopiù da fedeli del Maghreb, della Somalia e dell’Eritrea. Esclusi anche collegamenti con gli ambienti di estrema destra.

Lo sparatore conosceva invece il 25enne ucciso a pugnalate domenica mattina nel parco giochi del quartiere alla periferia nord di Zurigo. “I due hanno avuto dispute in passato”, ha detto Lentjes Meili. La vittima era un cittadino svizzero, con famigliari originari dell’America del Sud.




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