GERMANIA: INIZIANO VOLI DI RIMPATRIO PER AFGHANI

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SI AVVICINANO LE ELEZIONI – “Un primo gruppo di 50 ex profughi afghani ai quali non è stato riconosciuto l’asilo” in Germania sarà espulso oggi con un volo “da Francoforte a Kabul”: lo scrive lo Spiegel online. Si tratta della prima espulsione collettiva di cittadini afghani.

“Ambienti di governo hanno confermato i piani per la prima espulsione collettiva”, si legge sul sito del settimanale, mentre altri media come Deutschlandfunk riferiscono che “il ministero dell’Interno non ha confermato il volo di oggi” ma dichiara che il rimpatrio forzato è programmato “entro la fine dell’anno”. I 50 verranno registrati dalle autorità all’aeroporto di Kabul prima di poter tornare nelle loro regioni di origine.

In ottobre è stato firmato un accordo di rimpatrio con il governo di Kabul. In quell’occasione il ministro tedesco dell’Interno, Thomas de Maiziere, disse che i rimpatri forzati sarebbero stati anche un segnale per scoraggiare le partenze dall’Afghanistan. Contestualmente dall’Unione europea furono varati aiuti per lo sviluppo dell’Afghanistan: l’alto commissario Ue, Federica Mogherini, negò che si trattasse in alcun modo di uno scambio per l’accettazione dei rimpatri forzati.

In Italia, invece, gli Afghani e anche i Pakistani(!) continuano ad essere messi in hotel perché “l’Afghanistan è pericoloso”. Ma il motivo vero è che sono fonte di affari per le coop del PD e del Vaticano.

Che poi, l’Afghanistan anche se fosse pericoloso, lo sarebbe proprio per la presenza di giovani maschi Afghani, non per l’aria cattiva, al che, forse, sarebbe meglio non importarne.




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