PROFUGHI BLOCCANO STRADA E ATTACCANO AUTO, PREFETTO LI RICEVE!

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Nel primo pomeriggio una delegazione composta da sei di loro è andata in prefettura per presentare al prefetto le proprie doglianze mentre il gruppo rimasto si è spostato sul marciapiede liberando la strada, in attesa di notizie dalla delegazione. Una barzelletta.

Molestano gli automobilisti bloccando il traffico, invece di arrestarli li riceve il prefetto. Ridicoli.



VERONA: PROFUGHI BLOCCANO TRAFFICO, RISSA CON AUTOMOBILISTI – VIDEO

Tornano a protestare i fancazzisti africani ospitati a Costagrande, Verona. Questa volta bloccando una strada: in questo momento la polizia municipale avverte che il traffico in lungadige Pasetto è bloccato per “una manifestazione non autorizzata”. Circa trenta giovani fancazzisti africani che si definiscono eritrei stanno bloccando la circolazione sdraiati sulle strisce pedonali.

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Già nei giorni scorsi gli ospiti di Costagrande avevano deciso di rivolgersi al prefetto per rendere noto il sovraffollamento della struttura che si trova sopra Avesa che ospita circa 500 stranieri.

«Let us go», «we need relocation» sono alcuni degli slogan urlati dai sedicenti profughi.

Al momento – scrive il giornale locale – la situazione è piuttosto tesa con gli automobilisti imbufaliti e vigili, polizia e carabinieri a presidiare i manifestanti invece di sgomberarli.

“Non può esistere che cittadini onesti, che magari stanno lavorando, siano bloccati da una manifestazione non autorizzata inscenata da finti profughi: chiediamo che gli immigrati responsabili delle proteste di questa mattina siano denunciati e immediatamente rimpatriati in Africa, a spese loro”.

Così l’europarlamentare veronese, vicesegretario federale della Lega Nord, Lorenzo Fontana sulla protesta dei presunti profughi in corso a Costagrande.

“Se vogliono andarsene accontentiamoli. Non abbiamo bisogno di immigrati che creano disagi e che si permettono di interrompere servizi e disturbare onesti cittadini che lavorano e pagano le tasse. La grave situazione che si è creata è anche responsabilità di quelle istituzioni che non sono in grado di garantire la sicurezza e che dovrebbero pagare per i disagi arrecati ai cittadini veronesi. In particolare penso al ministero degli Interni, primo responsabile di questa situazione”.




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