GRANDE SOSTITUZIONE: A PARIGI 73% NEONATI E’ AFRICANO E IN GERMANIA…

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In Francia, dove vige lo Ius Soli, sono proibite le statistiche razziali. Le uniche che permetterebbero di dimostrare l’incidenza degli immigrati di prima, seconda, terza e quarta generazione nell’aumento della criminalità; e di evidenziare la sostituzione etnica in atto con i dati delle nascite.

Ci sono però modi per aggirare la mancanza di queste statistiche: le malattie genetiche.

Ad esempio, conoscendo quanti nuovi nati in Francia sono a rischio drepanocitosi, si può arrivare a conoscere la percentuale di nuovi nati con genitori africani.

La drepanocitosi è infatti una malattia ereditaria del sangue causata da una anomalia dell’emoglobina rarissima in Europa (in Italia erano circa 240 individui nel 2000), ma che è più frequente in Africa centro-orientale, India, sud dell’Arabia e tra le popolazioni del Corno d’Africa e del Sud America. E’ diffusissima in Africa.

In un paese come la Francia, conoscere la percentuale di nuovi nati a rischio, significa essere praticamente certi che questi sono di origine africana o delle Antille. Ovvero hanno uno o due genitori non bianchi.

Questa la mappa del rischio nel 2014 che abbiamo già pubblicato lo scorso anno:

drepanocitosi

E questa quella aggiornata del 2015 appena diffusa:

drepanocitosi2015

Se avete seguito il ragionamento, significa che, al netto di qualche raro autoctono, nel 2015, il 38,85 per cento dei nuovi nati è di discendenza africana. Con picchi di oltre il 70 per cento nella zona di Parigi. Una vera e propria sostituzione etnica senza guerra. Un genocidio attraverso l’immigrazione che procede spedito.

Un’altra zona altamente infestata è la Costa Azzurra – Nizza lo insegna – che nelle statistiche è ‘annacquata’ dall’essere inserite insieme alla Corsica.

Dati drammatici. Che messi in relazione con quelli diffusi nei giorni scorsi in Germania descrivono una vera e propria catastrofe demografica: ci stanno africanizzando.

In Germania, secondo gli ultimi dati statistici, infatti, circa il 40 per cento dei minori di 5 anni ha almeno un genitore immigrato o figlio di immigrati. Già oggi, il 21 per cento della popolazione tedesca non è tale. Dato che sale al 36 per cento nei minori di 18 anni e appunto al 40 per quelli con meno di 5 anni.

L’Italia è indietro. Ma Renzi sta facendo di tutto per farci arrivare la passo dell’oca tedesco e francese verso la catastrofe. Il futuro, però, non è scritto. Dipende da noi. Dipende da quanti di noi sono disposti alla rivolta: che non potrà essere un qualcosa per animi deboli. Qui ci stanno eliminando come popoli.




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