Aosta: tagliata assistenza ad anziani, profughi negli chalet

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“La Regione taglia di sette milioni i trasferimenti e il Comune non può aumentare le tasse, questa è la situazione. Era un servizio ottimo ma non possiamo più permettercelo. La politica deve assumersi la responsabilità di questa situazione, che non si può caricare solo sul Comune”.
Così il sindaco di Aosta Fulvio Centoz, rispondendo alle mozioni con cui le minoranze chiedono di ritirare “in autotutela” il bando per il servizio di assistenza agli anziani da 16,8 milioni di euro, per quattro anni, pubblicato ad agosto. Una cinquantina di operatori socio sanitari sono saliti nel salone del Consiglio comunale di Aosta per seguire i lavori dell’assemblea.

“Licenzierete 60 persone e, chiedendo un fatturato minimo di 15 milioni, escluderete tutte le cooperative valdostane”, ha attaccato Andrea Manfrin (Lega). “Si rischia di cancellare il mondo della cooperazione valdostana” ha aggiunto Loris Sartore (Alpe). “Se vincesse una spa, i posti persi sarebbero altro che 60″, ha detto Vincenzo Caminiti (Uv).

Si tagliano i fondi per assistere anziani, disabili e bambini. Intanto, si aumentano i fondi per ospitare i fancazzisti africani. L’ultima marchetta governativa è un ‘premio’ di quasi un euro al giorno per ogni ‘profugo’ ospitato più la possibilità di assunzioni senza limiti. Questo, insieme al taglio dei fondi per i disabili e gli anziani, causerà un disastro.




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