FERMO, TESTIMONE: “ITALIANO SI E’ SOLO DIFESO DA BRUTALE ATTACCO”

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DAL RESTO DEL CARLINO, COME VOLEVASI DIMOSTRARE:

Purtroppo ho assistito alla scena ed ho visto che il giovane fermano, prima di sferrare il pugno, è stato letteralmente assalito dalla vittima e da sua moglie. Lo hanno picchiato per quattro o cinque minuti e lo hanno colpito anche con il palo di un segnale stradale.
A parlare è Pisana Bacchetti una donna di Fermo che per prima ha avvisato la polizia e che ha assistito alla tragedia consumatasi martedì pomeriggio.

Ero presente -aggiunge la donna che ha raccontato quanto accaduto anche agli inquirenti- e voglio precisare che quel povero ragazzo nigeriano, prima di cadere a terra per un pugno subito, si è reso protagonista di un vero e proprio pestaggio del 39enne fermano. Per quattro o cinque minuti è stato attaccato simultaneamente dal giovane di colore e da sua moglie. Lui (Emmanuel ndr) addirittura lo ha colpito con un segnale stradale facendolo cadere a terra e poi ha continuato a picchiarlo.

Quando ho visto quella scena, ho chiamato la polizia perché temevo per l’incolumità del 39enne fermano che ha reagito con un colpo, purtroppo per la vittima, ben assestato. Qualcuno ha cercato di intervenire, ma è stato preso a scarpate dalla moglie del giovane di colore.
Casualmente sono giunti sul posto gli agenti della polizia municipale, perché nel frattempo, la moglie di Emmanuel aveva fatto una telefonata ed erano arrivati una quindicina di nigeriani pronti ad entrare in azione.

La donna, ancora sconvolta conclude con una considerazione personale : poi diventa facile parlare di razzismo, ma dovevate esserci per capire la furia dell’aggressione ai danni di quel fermano.

Quindi, da una parte abbiamo la ‘ricostruzione’ di una delle parti in causa, la clandestina nigeriana. Dall’altra quella di una testimone. Qual è più credibile? Sicuramente quella di una signora abituata a raccontare di guerre inesistenti per fingersi profuga.

Intanto il postino Alfano è accorso a Fermo e il suo capo clan, Renzi, ha detto che il “governo è a Fermo”. E sta con gli aggressori, che questa volta hanno sbagliato italiano. Uno che si sapeva difendere.




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