Spendiamo 350 milioni per inutili missioni militari in Libano e Afghanistan

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Per tutto il 2016 è autorizzata una spesa di 236,4 milioni di euro per la proroga della partecipazione dei militari italiani alla missione di contrasto a Isis. Lo prevede il decreto missioni pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. E’ la più costosa tra le missioni finanziate dal provvedimento, che stanzia complessivamente 1,2 miliardi di euro per il 2016.

Per la missione nei Balcani vengono assegnati 78,4 milioni di euro, mentre per l’operazione militare europea nel Mediterraneo EunavforMed sono stanziati 69,8 milioni di euro. Consistente anche la spesa per la proroga della partecipazione dei militari italiani alla missione Nato Resolute Support in Afghanistan, pari a 179 milioni di euro. Così come quella per la missione Onu Unifil in Libano, che vale 155,6 milioni di euro. Per la missione europea antipirateria Atalanta nel Corno d’Africa, inoltre, sono assegnati 27,9 milioni di euro e 25,5 per quelle in Somalia.

La cosiddetta missione contro ISIS è una puttanata pazzesca. Inutile fingere di combatterli quando li importiamo qui, sui barconi.

Ma saltano agli occhi le oscene spese per le inutili missioni in Libano e Afghanistan: siamo a quasi 350 milioni di euro. Una cifra enorme per due operazioni totalmente prive di senso. Senza contare i 70 spesi per raccattare clandestini insieme alla UE, che si aggiungono ai milioni che spendiamo già da soli.




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