L’ultima di Renzi: i profughi nelle aziende al posto degli operai

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L’ultima pensata di uno dei prefetti italiani viene da Padova. Dove il locale rappresentante del governo non eletto vuole mettere i sedicenti profughi nelle aziende. In capannoni non utilizzati a causa della crisi: il governo, invece di aiutare le imprese e i lavoratori, ne sfrutta e favorisce la chiusura inviando ‘profughi’.

E il sindaco Bitonci reagisce: “Respingo la proposta della Prefettura e di chi contatta imprenditori del territorio per scaricare sulle loro spalle i clandestini che sbarcano sulle nostre coste per piazzarli nei capannoni”.

“Dallo Stato – aggiunge – ci attendiamo politiche che favoriscano il lavoro. Nei capannoni rimettiamo gli operai, gli artigiani, le donne e gli uomini che hanno reso ricco il Veneto”.

“Il Quirinale ha 1200 stanze – osserva Bitonci – i clandestini mettiamoli là”.

“Abbiamo lavorato sempre, abbiamo investito, creato opportunità e portato nel mondo il nome del nostro Paese. Ora stiamo subendo gli effetti di una crisi che non abbiamo causato e che continua a mietere vittime fra imprenditori, artigiani e operai. Chiederci anche di ospitare nei capannoni industriali dei clandestini è un affronto inaccettabile”.

Forse, la catastrofe economia renziana serve a ‘liberare’ capannoni per metterci i presunti profughi.




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