Via famiglie in difficoltà: mini appartamenti vanno a 150 ‘profughi’ (abusivi)

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Dovevano essere case per famiglie in difficoltà. Invece no. Prima in via dei Sabelli, in un centro gestito dai Cavalieri di Colombo, poi a via dei Reti, in un immobile confiscato alla mafia che il Comune, proprio due giorni fa, ha chiesto di farsi assegnare per destinarlo «a famiglie in emergenza abitativa», finiranno, invece, 150 clandestini.

Quelli sfrattati dal campo abusivo di Ponte Mammolo.

Gli abusivi verranno premiati con un immobile composto da quattro piani per cinque unità abitative, 13 stanze con bagno indipendente e altri servizi comuni. In attesa che il palazzo venga consegnato al Comune, per i prossimi 60 giorni invece gli stranieri verranno ospitati nella struttura gestita dalla Fondazione dei Cavalieri di Colombo al numero 88 di via dei Sabelli, sempre a San Lorenzo.

“Già oggi siamo un quartiere ostaggio del degrado, tra spaccio, borseggi e movida violenta. I profughi non possono venire”, sono pronti alle barricate i residenti, che preparano la protesta contro l’ipotesi di sistemare, prima in via dei Sabelli e poi in via dei Reti, i clandestini sgomberati dal campo abusivo di Ponte Mammolo.

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Un progetto del famigerato Assessorato alle Politiche sociali del Comune – quello della assessora che vuole affidare la raccolta differenziata agli zingari – dopo l’arrivo, dieci giorni fa, di quasi 200 clandestini nel centro d’accoglienza di via Cupa, dietro la stazione Tiburtina.

Un’invasione. Una devastazione programmata del territorio. Sei abusivo? Ti sgombero e ti sistemo in un posto più bello.

“Il territorio di San Lorenzo già oggi è estremamente degradato – denuncia Marco Orlandini, presidente del comitato “Via Ausoni dice basta” – le nostre strade sono invase da esercizi commerciali, gestiti dal racket dei bengalesi, che vendono alcol tutta la notte, ma anche da spacciatori e da una microcriminalità che si divide tra borseggi e aggressioni”.

“Nessuno pensa che tutti gli spacciatori di San Lorenzo sono nord-africani e che queste persone vengono dagli stessi paesi. Quanto ci metteranno a capire che c’è un modo facile di fare soldi nell’illegalità?”.

Lo sanno già. Sono qui apposta, mica crederete alle fandonie che ‘fuggono da guerre (inesistenti) e persecuzioni’?